Nuove assunzioni Vus: a Foligno scontro tra Filipponi e Salari

La consigliera attacca: "Sempre lo stesso metodo clientelare e spartitorio". Il presidente replica: "Considerazioni diffamatorie. Ricorreremo all'autorià giudiziaria"

Valle Umbra Servizi

Botta e risposta a Foligno tra la consigliera comunale di Impegno civile, Stefania Filipponi, e il presidente di Vus, Maurizio Salari. Al centro della discussione la notizia, riportata dalla Filipponi, su nuove possibili assunzioni. Secondo quanto dichiarato dall'esponente di Impegno civile, il management di Vus avrebbe infatti “proposto al controllo analogo un bando per effettuare una selezione, per titoli e esami, per la copertura di 30 posti a tempo indeterminato di operatore area spazzamento”. Notizia che però il numero uno di Vus smentisce. Salari parla piuttosto di una “bozza predisposta dal direttore del personale e destinata ad uso interno aziendale, non ancora discussa – spiega - né tantomeno sottoposta all’esame, né ovviamente deliberata dal consiglio di amministrazione. Stupisce – prosegue quindi il presidente Vus in una nota - come Stefania Filipponi sia entrata in possesso di tale documento che, si ribadisce, non aveva, né ha, alcuna valenza di provvedimento amministrativo, costituendo una semplice ipotesi di lavoro da elaborare ed eventualmente integrare o modificare”. Per la consigliera comunale, che chiama in gioco anche l'amministrazione Mismetti, si tratterebbe del solito “metodo clientelare e spartitorio” con cui “favorire esclusivamente gli interinali, che magari sono stati assunti per chiamata senza nessuna selezione, attraverso le agenzie di somministrazione lavoro”. Tra i requisiti richiesti agli eventuali candidati ci sarebbe infatti quello di “aver svolto le stesse mansioni nei 36 mesi precedenti la pubblicazione del bando anche con contratto di somministrazione lavoro. Se il bando verrà pubblicato – annuncia quindi la Filipponi - il presidente Salari ne dovrà rispondere non solo di fronte ai folignati. E con lui Nando Mismetti – conclude - corresponsabile di questa indegna gestione della cosa pubblica, che assomiglia sempre di più ad una consorteria”. Maurizio Salari però non ci sta e replica: “Le gratuite e ripetute considerazioni diffamatorie della consigliere saranno oggetto di esame da parte dell’autorità giudiziaria a cui Vus - conclude - si vede costretta a ricorrere, al fine di tutelare la propria immagine e la correttezza dei propri atti e comportamenti”.

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di Redazione

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