Nuove palazzine, Cianetti: “Foligno ha un biglietto da visita degno del suo nome”

Taglio del nastro dei due edifici dopo gli interventi di ristrutturazione finanziati dalla Fondazione Carifo

La presentazione delle palazzine di Porta Romana

“Un biglietto da visita degno di Foligno”. Così il presidente della Fondazione Cassa di risparmio della città della Quintana, Alberto Cianetti, ha definito il recupero delle palazzine di Porta Romana, presentate ufficialmente lunedì 27 aprile. Un biglietto da visita che lo stesso numero uno di palazzo Cattani aveva detto “ormai sgualcito, invecchiato e consunto” e sul quale era necessario intervenire. E così, ancora una volta la Fondazione Carifo si è messa in prima fila per contribuire all'ennesimo intervento di valorizzazione della città, l'ultimo atto del mandato Cianetti. Il prossimo mercoledì, infatti, lascerà la presidenza dell'Ente di palazzo Cattani, dopo un incarico lungo 21 anni. “Sono soddisfatto di essere riuscito a portare a termine questo progetto – ha dichiarato – un progetto che volevo realizzare già da tempo, da circa quattro anni. Poi il Comune aveva deciso di farsi carico del recupero, salvo richiamarmi dopo qualche tempo per chiedere l'aiuto della Fondazione, e così è stato. L'essenziale – ha sottolineato – è averlo fatto”. L'INTERVENTO – Le due palazzine sono state protagoniste, in questi ultimi mesi, di alcuni interventi di ristrutturazione sia degli esterni che dell'interno per quanto riguarda, in quest'ultimo caso, l'immobile che sorge di fronte l'edicola di Porta Romana. “I lavori – ha spiegato l'architetto Giancarlo Partenzi – hanno interessato le due facciate, che sono state ripulite e riverniciate, e le vetrate, oggi più chiare rispetto al passato per dare un segno di trasparenza e contatto con l'esterno. In più sono stati eliminati tutti i cavi posticci presenti lungo i muri. Nell'edificio che si trova di fronte all'edicola – ha quindi proseguito l'architetto Partenzi – sono stati fatti anche degli interventi interni, a cominciare dalle pavimentazioni ora in pietra grigia, in continuità con quelle presenti esternamente, per passare poi all'impianto illuminotecnico. Ora – ha concluso – mancano solo gli arredi e i dispositivi tecnologici, che faranno di questi uffici delle strutture che nulla avranno da invidiare agli uffici turistici delle più grandi capitali europee”. Perchè ciò avvenga, però, occorrerà attendere ancora. Sebbene infatti la Regione Umbria abbia stanziato i fondi per il completamento del punto informazioni, il Comune di Foligno dovrà approvare il bilancio di previsione per il 2015 prima di poter indire la gara per l'acquisto del mobilio e dei dispositivi tecnologici. Rivitalizzato, inoltre, anche il disegno a tempera che campeggia sulla parete principale dell'edificio e realizzato da Lanfranco Radi. Il tutto per un importo complessivo di circa 360mila euro, di cui 200mila per le opere di ristrutturazione a carico della Fondazione carifo e i restanti 160mila erogati dalla Regione Umbria per le attrezzature interne. IL SINDACO – E alla Fondazione Carifo è andato il ringraziamento del primo cittadino, Nando Mismetti. “Vorrei ringraziare il presidente Cianetti e l'Ente che rappresenta – ha detto – per la vicinanza alla città mostrata in tutti questi anni e per averci affiancato, dopo il sisma, in questo percorso che ci ha portato a dare a Foligno una nuova identità. Non ultimo il recupero di queste due palazzine, che completeremo appena approveremo il bilancio. Questi edifici – ha quindi sottolineato – diventeranno la vetrina della nostra città, un punto di riferimento per la promozione delle nostre eccellenze e dei nostri eventi, ma anche di quelli di Comuni limitrofi”. IL COMMIATO – Come detto, la ristrutturazione dei due immobili di Porta Romana è stato l'ultimo atto del mandato Cianetti, su cui il presidente uscente ha voluto spendere alcune parole. “Credo di aver dato tanto alla Fondazione e di ricevuto molto in cambio. L'unico rammarico è di non poter vedere completati, da presidente di palazzo Cattani, i lavori di realizzazione della palestra di Sterpete, per la quale abbiamo stanziato circa 750mila euro. Lascio l'Ente – ha quindi concluso – con una situazione patrimoniale solida. Un patrimonio che è sempre aumentato negli anni e che ci ha permesso – ha quindi concluso – di finanziare interventi per oltre 30milioni di euro”.  

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di Maria Tripepi

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