Pamela “mamma coraggio” è pronta per riabbracciare la sua Montefalco

L’annuncio sui social: “Domenica torno a casa, nel giorno del mio compleanno”. Intanto la Regione candida Perugia per la Car-T dopo l’ok dell’Agenzia italiana del farmaco

Pamela Angelelli

Tutto doveva andare bene e tutto è andato bene. E così, dopo l’annuncio, solo poche settimane fa, della remissione totale del tumore, Pamela Angelelli è pronta a riabbracciare la sua Montefalco. “Domenica torno a casa” scrive la “mamma coraggio” in un post su Facebook. Un ritorno reso ancora più speciale dal momento che domenica sarà anche il giorno del suo compleanno.

“Il più grande regalo della mia vita venuto dal cielo”, così lo apostrofa la 37enne mentre ringrazia quanti le sono stati accanto e l’hanno supportata soprattutto attraverso la raccolta fondi che le ha permesso di accedere alla costosissima cura che le ha salvato la vita. Ed ora che la malattia è solo un brutto ricordo la mamma di Montefalco “sventola la bandiera di Israele”. “Il popolo che ha contribuito a salvarmi - spiega - e che mi ha accolta senza pregiudizi perchè sono una straniera”. Poche parole che sono, però, un manifesto all’accoglienza, a vedere negli altri, ognuno nel proprio piccolo, uomini e donne capaci di insegnare qualcosa. “Questa - conclude - è una dimostrazione di quanto sia importante la condivisione e la pace tra le varie civiltà”.

E mentre Pamela Angelelli si prepara a far ritorno nella ringhiera dell’Umbria, che l’aspetta a braccia aperte, a Perugia si discute del trattamento con Car-T dei pazienti italiani per i quali viene riconosciuta l’indicazione terapeutica, dopo il via libera dato dall’Agenzia italiana del farmaco. A parlarne è l’assessore regionale alla salute, Antonio Bartolini, che ha incontrato il professor Brunangelo Falini e il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis, per mettere a punto la strategia per la somministrazione della terapia e per l’eventuale  produzione in Umbria della terapia cellulare. 

“Già lo scorso maggio – commenta il titolare alla sanità - la Giunta regionale aveva individuato e proposto la Struttura c complessa di ematologia e trapianto di midollo osseo dell’Azienda ospedaliera di Perugia come unico Centro dell’Umbria idoneo all’utilizzo delle terapie geniche Car-T e di proporre alla Conferenza delle Regioni di realizzare al Creo dell’Ospedale di Perugia, il laboratorio regionale per la produzione di tali cellule”. 

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di Redazione

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