Pierluigi Chicchini trionfa alla Quintana. Polemiche da La Mora

Il Rione del priore Montanari presenta ricorso per invasione di campo ma la giuria lo rigetta. Il Moro: "È stata una gara combattuta fino alla fine, ma ci ho creduto"

La vittoria del rione Pugilli con Pierluigi Chicchini (foto Vissani)

Vittoria sofferta al Campo del li Giochi per il Moro Pierluigi Chicchini. Il Pugilli trionfa nella Giostra della Sfida, ma non senza polemiche. Quelle de La Mora che a chiusura della tenzone presenta ricorso nei confronti dei contradaioli dell’Aquila nera, accusati dal Rione guidato dal priore Massimo Montanari di invasione di campo mentre il cavaliere del Cassero, Luca Innocenzi, non aveva ancora concluso l’ultimo giro. La giuria presieduta da Mariani Angioni però, all’unanimità, rigetta il ricorso presentato da Massimo Montanari e il palio di Giostra approda alle Puelle. Pierluigi Chicchini regala così la seconda vittoria al Pugilli, a distanza di tre anni dall’ultima volta, in occasione cioè della Rivincita di settembre 2016. 

"È stata una gara combattuta fino alla fine" è stato il commento a caldo di Chicchini, che ha aggiunto: "C'ho creduto e ho provato a prendere Luca Innocenzi che era però sempre imprendibile. Poi, si sa, quando bisogna cercare di abbassare i tempi, l'errore capita. Luca è stato sfortunato, e sono stato fortunato io. Ora - ha concluso - pensiamo a settembre". 

Per il Rione di via Mentana arriva così il quindicesimo palio. Il primo del priore Riccardo Federici, alla guida del Pugilli dallo scorso novembre. "Sono felicissimo - ha dichiarato -. Ho il cavaliere numero uno e dei rionali che mettono paura. Sono al debutto, sono stato fortunato? Spero che duri". 

Ma come è andata agli altri rioni? Primo giro di giostra sfortunato per ben quattro contrade, a cominciare dall’Animoso del Rione Giotti, Alessandro Candelori. Per lui la prima Quintana con i colori del Rione di piazza Faloci, ma abbatte una bandierina e per lui la Giostra si conclude subito. Stessa sorte anche per il plurivittorioso Daniele Scarponi portacolori dello Spada che manca il terzo anello, per Cristian Cordari del Badia che di anelli ne manca ben due e abbatte anche una bandierina e per il portacolori del Contrastanga, Daniele Ravagli, costretto a gareggiare con un “cavallo d’emergenza” dopo l’infortunio di Invincible Fong. In sella a Liverot il Furente abbatte una bandierina ed conclude così la sua Quintana.

Ad abbandonare la Giostra alla seconda tornata, invece, il più volte campione Massimo Gubbini in forza al Croce Bianca. Il Fedele in sella ad Houndon manca il terzo anello. Alla terza e ultima tornata, quindi, ci arrivano in cinque. Il primo è Marco Diafaldi per l’Ammaniti, che riesce a chiudere anche l’ultimo giro di giostra senza errori. Tornata sfortunata, invece, per Lorenzo Paci del Morlupo che manca un anello e per Luca Innocenzi del Cassero che abbatte una bandierina. Bene, invece, Mattia Zannori. Il Generoso de La Mora chiude la Giostra con tre anelli in lancia e rischia di vincere quando il priore Montanari fa ricorso. Ma alla fine la giuria dà ragione al Pugilli e il cielo sopra Foligno si colora di bianconero.

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di Maria Tripepi

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