Pm10 alto a Foligno, l’appello della Fiab: “Il Comune estenda l’ordinanza”

Per il presidente Stella occorre un cambio di marcia per tutelare la salute dei cittadini e soprattutto dei bambini. “Pronti a sederci al tavolo per discutere il problema”

La pista ciclabile di via XVI Giugno

Dopo i sei sforamenti dei livelli di Pm10 registrati dalla centralina di Porta Romana a Foligno nel solo mese di novembre, di cui due ben oltre il limite consentito dalla legge, a far sentire la propria voce è la sezione cittadina della Federazione italiana amici della bicicletta. E lo fa per esprimere la forte preoccupazione per la situazione ambientale che si registra nella città della Quintana che, come in passato, continua a presentarsi come una delle più inquinate del Cuore verde d’Italia, seconda solo a Terni.

Una preoccupazione che è tutta per la salute dei cittadini, con un occhio di riguardo soprattutto ai bambini, per l’incidenza che gli alti livelli di polveri sottili possono avere sull'incremento di patologie gravi come malattie respiratorie, tumori, ictus ed infarti. “Senza considerare - sottolinea il presidente della Fiab Foligno, Pietro Stella - che esiste una correlazione scientificamente provata fra i picchi di Pm10 e l’aumento dei ricoveri ospedalieri e della mortalità per queste patologie”.

Ad allarmare, però, più di tutto il numero uno folignate della Federazione italiana amici della bicicletta è “l’indifferenza dei cittadini che - spiega - continuano, nonostante tutto, ad usare in maniera sconsiderata le automobili e l’inerzia degli Enti preposti a salvaguardare la salute dei cittadini”. Il riferimento è, in particolare, a Comune e Usl Umbria 2. Ed è proprio all’amministrazione Mismetti che si rivolge per chiedere un’azione più incisiva,  “sia facendo rispettare in maniera più severa l’ordinanza sulla limitazione del traffico ed  estendendola anche ad altri giorni - prosegue - sia mettendo finalmente in pratica le misure tecniche previste dal Piano regionale sulla qualità dell’aria dell’Arpa del 2012”. Oltre, ovviamente a chiedere, che si acceleri sui progetti di mobilità sostenibile, a cominciare dall’incremento della ciclabili cittadina.

Per Pietro Stella, però, è anche necessario che Comune e Usl pubblichino costantemente i dati sulla qualità dell’aria e quelli epidemiologici, affinché i cittadini possano toccare con mano la gravità della situazione.

Da parte sua la Fiab si dice pronta a discutere tutti questi temi con chi di dovere, proponendo l’apertura in tempi brevi di un tavolo che chiami a raccolta, oltre a Comune ed Usl, anche scuole, associazioni ambientaliste e di categoria e che sia aperto tutta la cittadinanza per “definire - conclude Pietro Stella - azioni concrete ed efficaci a risolvere il problema”.

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di Redazione

Commenti

Il traffico e' sempre lo stesso in tutti i mesi dell'anno. Se si sforano i livelli non e' colpa del traffico quindi perche' devono "pagare" gli automobilisti delle colpe che non hanno? Le polveri sottili PM10 non sono mica prodotte solo dai veicoli ! Anzi...stufe a pellet, caminetti a legna, caldaie che non fanno manutenzione, aziende con gli scarichi non a norma, uffici (anche pubblici) che tengono accesi i riscaldamenti h24. Cominciassero a chiudere il traffico ai mezzi pesanti, tir, autocarri ecc ecc. I cittadini dopo la famosa ordinanza, con grandi sacrifici, si sono comprati un'auto Euro5 o Euro6 che inquina 1/10 di un autocarro o autobus Euro2. Poi perche' sconsiderato? La gente usa l'auto per andare a lavorare, o vogliamo costringerli ad andarci a piedi? Poi abbiamo l'Arpa, perche' non fanno delle rilevazioni in punti diversi della citta' anziche' prendere come unico riferimento quella centralina, mal posizionata, a Porta Romana? In quel punto c'e' la caserma, degli alberghi, altre attivita' commerciali ed un semaforo che solo per far passare un pedone blocca tutto il traffico fino a S.Eraclio. Chi mi dice che lo smog generato da queste attivita' non ristagna in quell'angolo e "sballa" i valori della centralina fornendo una rilevazione falsata?

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