Primi d’Italia 2021, un festival da 80mila presenze

All’indomani dell’edizione 2021, i primi numeri premiano la kermesse della pasta: turisti anche dall’estero e strutture ricettive sold out. Amoni (Confcommercio): “Abbiamo fatto bingo”

I Primi d'Italia 2021 a Foligno

“Abbiamo fatto bingo”. Con queste parole il presidente di Epta Confcommercio Umbria, Aldo Amoni, riassume l’edizione 2021 dei Primi d’Italia. E i primi numeri della kermesse folignate conclusasi domenica sera sembrano dargli ragione. Oltre 80mila presenze spalmate in quattro giorni, appuntamenti come Food experience, Cooking show e cene stellate sold out, più di 200 camper ed alberghi e strutture ricettive da tutto esaurito. In attesa di un bilancio complessivo e puntuale, le prime indicazioni parlano dunque di una rassegna che ha superato le aspettative della vigilia. “Nonostante le restrizioni da pandemia – sottolinea Aldo Amoni – è stata un’edizione eccezionale che ci ripaga delle difficoltà sofferte negli ultimi due anni”. Migliaia le degustazioni nei Villaggi dei Primi, dislocati nel centro storico di una Foligno che ha saputo accogliere in totale sicurezza le tantissime persone arrivate da tutta Italia ma anche dall’estero. Accessi con green pass, distanziamento sociale e controllo attivo dell’organizzazione: questi, per Epta Confcommercio, gli ingredienti che hanno permesso ai Primi d’Italia di innalzarsi a modello, per tutta l’Umbria, di grande evento gestito in sicurezza. Un evento che, nonostante il meteo incerto nella giornata di domenica, quella di chiusura, ha salutato col botto. Dopo lo stop imposto dalla pandemia nel 2020, “l’ottima riuscita dell’edizione ribattezzata ‘della ripartenza’ – riflette il numero uno di Confcommercio Umbria – è merito di tutti quelli che in questi mesi hanno lavorato duramente, gli sponsor, le Istituzioni e i tanti che si sono impegnati per far sì che i Primi si potessero fare”.

Nell’ultima giornata del festival, lo ricordiamo, c’è stato spazio anche per due ospiti d’eccezione premiati per le rispettive attività. Da una parte, il regista e sceneggiatore Luca Manfredi che, oltre all’opera in ceramica di Domiziani, ha ricevuto cento chili di pasta che donerà al Comune di Amelia. Lì, dove il sindaco, Laura Pernazza, provvederà a farli confezionare per poi donarli alle famiglie bisognose. Dall’altra, Elia Alunni Tullini. Anche il giovane artista folignate, protagonista con una sua opera alla quinta edizione della Biennale di Arte contemporanea di Londra, ha ricevuto uno speciale premio.

Il sipario sui Primi d’Italia è sceso giusto poche ore fa, i primi bilanci sembrano sorridere, ma già si guarda con ottimismo al futuro: “Ora – annuncia infatti il presidente Amoni – iniziamo subito a pensare al 2022”.

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di Matteo Castellano

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