Primi d'Italia, presentata la 19esima edizione: tutto quello che c'è da sapere

Il via è in programma per il 28 settembre prossimo. Quella di quest'anno sarà un'edizione che punterà alla beneficenza: tra gli ospiti Red Canzian e il sindaco di Amatrice

La presentazione de I Primi d'Italia a Foligno

I primi piatti tornano ad essere protagonisti a Foligno. Il prossimo 28 settembre, infatti, si alzerà il sipario sulla diciannovesima edizione de I Primi d’Italia, la kermesse di Epta Confcommercio che spalanca le porte al buon cibo, ma non solo. Accanto a pasta, riso e polenta, infatti, ci sarà spazio per tanto altro, come annunciato dal patron della kermesse Aldo Amoni in occasione della presentazione della manifestazione. Ma andiamo con ordine. LE NOVITA’ - Intanto le prime novità riguardano i villaggi del gusto. Oltre a quello dedicato al cibo kosher, infatti, tra le new entry vanno annoverati il villaggio dedicato alle erbe campagnole, quello itinerante consacrato alle specialità siciliane e quello che celebra i primi di mare, grazie alla presenza di ben otto ristoratori provenienti da Porto Sant’Elpidio. Una collaborazione che punta a rafforzare il legame tra Umbria e Marche ed a favorire l’arrivo nel Cuore verde d’Italia dei vicini di casa. A questi si affiancheranno poi i consueti villaggi dedicati - tra l’altro - all’amatriciana, alla polenta, al tartufo, al riso ed al tortello mantovano. Senza dimenticare, poi, quello pensato per i celiaci in collaborazione come sempre con l’Afam. A fare da sfondo a tutto questo saranno, come sempre, le taverne dei dieci rioni della Quintana, mentre piazza Matteotti ospiterà il mercato delle eccellenze e palazzo Candiotti quello delle tipicità. LA BENEFICENZA - Primi piatti ma, come detto, non solo. La manifestazione folignate, infatti, conferma il proprio animo solidale e lo farà con una triplice raccolta fondi, il cui ricavato verrà devoluto al Comitato per la vita “Daniele Chianelli”. Tre, quindi, gli appuntamenti da segnare in agenda. Il primo è quello con la cena di beneficenza ospitata all’ex chiesa dell’Annunziata al cospetto del David di Michelangelo. Spazio poi al teatro con lo spettacolo “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” e alla presentazione di un libro di ricette realizzato dallo stesso comitato fondato da Luciana e Franco Chianelli. GLI OSPITI - Anche quest’anno, poi, saranno diversi gli ospiti presenti, a cominciare dalla madrina Mara Venier. Insieme a lei anche la pluricampionessa Diana Bacosi, medaglia d’oro di tiro a volo alle ultime Olimpiadi, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi a cui verrà consegnato un premio speciale per il sociale. Ed ancora l’attrice e comica Francesca Reggiani e Red Canzian dei Pooh che a Foligno presenterà il suo libro. Senza dimenticare, ovviamente, lo chef Gianfranco Vissani, i fratelli Maurizio e Sandro Serva, specializzati nella preparazione di piatti con pesci d’acqua dolce, e uno specialista dei fornelli in arrivo direttamente da Charleston. MANI IN PASTA - Ma I Primi d’Italia saranno anche junior, con il consueto appuntamento con Mani in pasta, realizzato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ed ospitato all’Auditorium San Domenico. Già trecento i piccoli pronti ad indossare cappello da chef e grembiule. IL VILLAGGIO DELLO SPORT - Ricchissimo anche il cartellone di eventi sportivi pensati dall’Atletica Winner. Anche quest’anno, infatti, sarà presente il villaggio dello sport, ribattezzato per l’occasione Winner Arena. Non più in piazza Garibaldi, però, ma allestito in piazza San Domenico. Sarà da lì che il primo ottobre partirà la Mezza maratona “Città di Foligno”, che potrebbe vedere indossare le scarpette da running a ben 1400 atleti. UNIVERSITA’ DEI SAPORI - Rinnovata anche la collaborazione con l’Università dei sapori presente con due food experience all’Auditorium Santa Caterina e con uno show cooking in piazza della Repubblica. L’ASSESSORE PATRIARCHI - “I Primi d’Italia - ha detto l’assessore al turismo ed allo sviluppo economico Giovanni Patriarchi - rappresentano il più grande festival del genere presente in tutto il territorio. Si tratta di una manifestazione che, nata dopo il sisma del ’97, negli anni è cresciuta e lo ha fatto di pari passo con la città ed il suo centro storico. E questo è un tratto distintivo, la grande forza di un evento che coinvolge il cuore di una città mostrandone tutta la bellezza”.

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di Maria Tripepi

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