Il primo amore non si scorda mai: il Giotti e Scarponi pronti a tornare insieme

Il plurivittorioso cavaliere è vicinissimo al rientro nel rione dove vinse il suo primo palio, lasciando lo Spada dopo un solo alloro in quattro anni all'ombra delle Conce

Il cavaliere dello Spada, Daniele Scarponi (foto Pomponi/Vissani)

E' proprio il caso di dirlo: il primo amore non si scorda mai. In questo caso, la passione che si riaccende è quella quintanara tra il cavaliere Daniele Scarponi ed il Giotti. Manca solamente l'ufficialità, ma oramai è praticamente fatta per il ritorno del plurivittorioso fantino alla corte del rione di piazza Faloci. Una mossa in grande stile da parte del Giotti, che riabbraccia il cavaliere che ha già portato nella sede rionale ben tre palii. Sono quelli conquistati nelle giostre del 2004 (Rivincita), 2005 (Sfida) e del 2006 (Sfida): tutti arrivati in sella all'indimenticabile Mon Valley. Alla guida del rione allora c'era Alfredo Doni, lo stesso priore che guida attualmente il Giotti e che sta per concludere un'importante operazione. Con i suoi nove successi, Daniele Scarponi è infatti il cavaliere in attività che ha vinto più palii. Dopo i tre al Giotti, sono arrivati i cinque al Croce Bianca e l'ultimo vinto con lo Spada nel 2016 (Sfida) in sella a City Hunter. E proprio dall'esperienza all'ombra delle Conce ci si aspettava forse qualcosa di più da parte di Scarponi, che non è riuscito a far gioire il popolo giallonero oltre alla Giostra d'esordio. Insomma, tra il Giotti e Scarponi si è di nuovo innescato l'amore, al termine di un periodo in cui i rapporti non sono stati così idilliaci. Dopo il passaggio del cavaliere al Croce Bianca, ovvero gli storici rivali del Giotti, nel 2015 arrivò anche il “caso” della lattina che un giottino lanciò a Scarponi durante la giostra di settembre. Un gesto – è bene ricordarlo – che il Giotti condannò, radiando il contradaiolo e porgendo le scuse alla città e all'Ente Giostra. Con Scarponi in dirittura d'arrivo al Giotti, lo Spada ha già iniziato a guardardi intorno per trovare il nuovo Audace. Per il rione del priore Riccardo Ricci si parla di un interessamento nei confronti di Marco Diafaldi, che ha interrotto la sua avventura con l'Ammanniti. Diverse invece le contrade che hanno “blindato” i propri portacolori. E' il caso del Pugilli con Pierluigi Chicchini, oltre che al Morlupo con Lorenzo Paci e La Mora con Mattia Zannori. Alla lista si aggiungono anche il Croce Bianca con Massimo Gubbini ed infine il Cassero con Luca Innocenzi. Rimane da capire quali saranno le intenzioni del Badia con Cristian Cordari. Stesso discorso per Ammanniti e Contrastanga, i due rioni che avevano cambiato la propria “monta” prima della Quintana straordinaria di ottobre, scegliendo rispettivamente Riccardo Raponi e Tommaso Finestra.

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento