Quintana, il generale Servi nell’albo dei soci onorari del Contrastanga

Il comandante del Csrne: “Mi sento pienamente partecipe di questo rione”. Felicioni: “Il nostro legame con la caserma risale ad Anita Chiucchi"

La nomina del generale Servi a socio onorario del Contrastanga

Si allunga la lista di soci onorari del rione Contrastanga. Dopo l’ex comandante del Centro nazionale di selezione reclutamento dell’esercito, il generale di brigata Luca Covelli, ora anche il suo successore, Emmanuele Servi, entra a far parte del grande libro soci del rione gialloblù. L’iscrizione nella serata di martedì 12 giugno, in occasione della cena che ha visto sedere al tavolo, ospiti di tutto riguardo, alcuni rappresentanti della Caserma “Gonzaga” e non solo. Oltre al generale Servi, presenti - tra gli altri - anche il luogotenente Angelo Trepiccione e il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli. “Ero a conoscenza di questa tradizione - ha detto il generale di brigata Emmanuele Servi prendendo la parola durante la cena a cui ha fatto da sfondo la taverna “Sette Selle” di via Piermarini - e posso dire di sentirmi pienamente partecipe di questo rione. A Foligno sto molto bene - ha aggiunto - mi sento a casa”. Come detto, però, l’attuale comadante del Csrne non è stato il primo a vedere scritto il proprio nome sul libro dei soci del rione guidato dal priore Francesco Felicioni. Prima di lui anche il generale Luca Covelli, con il quale si era di fatto rilanciato lo storico legame tra il rione di via Piermarini e la caserma di viale Mezzetti. “Si tratta di una sinergia - ha detto il priore Felicioni - diventata ormai stabile e che affonda le proprie radici nella storia del nostro rione, risalendo ai tempi in cui priore era Anita Chiucchi”. Primo priore del Contrastanga, infatti, Anita Chiucchi sceglieva in caserma i figuranti da far sfilare in occasione del corteo storico. “La ‘Gonzaga’ - ha aggiunto Francesco Felicioni - è una delle realtà più importanti di Foligno e il fatto che la Quintana abbia avviato una collaborazione con la caserma è un bene non solo per la manifestazione ma per la città stessa. E’ poi un piacere per noi sapere che anche chi si avvicina per la prima volta al nostro rione se ne senta parte integrante”.

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di Redazione

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