Quintana, da giugno un ensemble di musica antica accompagnerà il corteo storico

Al via un laboratorio gratuito dedicato ai suoni del tardo rinascimento e del barocco: i nuovi suonatori arricchiranno le performance dei tamburini

La presentazione del laboratorio musicale della Quintana

Un laboratorio gratuito dedicato alla musica del tardo rinascimento e del primo barocco. È quello messo a punto a Foligno dall’Ente Giostra in collaborazione con la scuola comunale di musica “Biagini” e con l’Accademia di arti antiche “Resonars” con l’obiettivo di regalare alla Quintana nuovi suoni. Suoni che andranno ad arricchire il lavoro fatto dai tamburini dei dieci rioni e del Comitato centrale, le cui percussioni da sempre scandiscono la rievocazione folignate.

Il progetto, dal titolo “Suoni per la festa…della Quintana”, prenderà il via il prossimo mese di febbraio per poi concludersi a marzo. Nove gli incontri in calendario, aperti a tutta la cittadinanza, nel corso dei quali si accenderanno i riflettori sulle percussioni e sui fiati, ma anche sui strumenti a pizzico e ad arco e fino ad arrivare agli ottoni, per poi culminare nella musica d’insieme.

Insomma, l’idea è quella di creare l’Ensemble 1613, che accompagni non solo la Quintana durante le sue due Giostre, ma che la rappresenti anche in altre manifestazioni al di fuori dei confini comunali. Un primo assaggio lo si avrà già il prossimo mese di giugno, in occasione del corteo storico che come da consuetudine anticiperà la Giostra della Sfida. “Avremo un corteo migliorato sotto l’aspetto della musica - ha commentato a questo proposito il responsabile della commissione artistica, Luca Radi -. Cercheremo di essere più filologici sia con gli strumenti sia per ciò che riguarda la tipologia della musica, avvicinando i grandi tamburini che già abbiamo ad altri musicisti”.

Come detto, infatti, l’obiettivo è quello di dar vita ad un vero e proprio ensemble dell’Ente Giostra. “Quello che ci piacerebbe fare - ha spiegato al riguardo Massimiliano Dragoni, maestro ed esperto di musica antica dell’Accademia ‘Resonars’ - è far sentire esattamente quello che succedeva in quel periodo quando c’era una festa. Lo narrano le cronache, ma abbiamo anche la musica. Potremo suonare un brano del seicento così come si faceva”.

E a giocare un ruolo chiave sarà, in quest’ottica anche la scuola comunale di musica “Biagini”, che conta oggi su duecento iscritti e che ospiterà i laboratori. “Crediamo che quest’iniziativa - ha dichiarato Mirko Speziali, presidente del Centro Servizi Foligno, società concessionaria per la gestione della scuola ‘Biagini’ - risponda pienamente al ruolo istituzionale che deve avere una scuola comunale di musica: quello cioè di aprirsi alle realtà più importanti della città ed inserirsi nel contesto cittadino in maniera proficua ed utile per Foligno e per la scuola stessa”. A salutare con soddisfazione l’iniziativa, supportata dal Comune con l’assessore alla Quintana Decio Barili, anche il numero uno di palazzo Candiotti, Domenico Metelli.

L’iniziativa, lo ricordiamo, è aperta a tutti coloro che vorranno conoscere e approfondire l’universo della musica antica. Iscrizioni all’indirizzo mail info@resonars.it o al numero 3487228684. 

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di Maria Tripepi

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