Quintana, Innocenzi al Cassero: ora c'è l'ufficialità

Il fantino folignate torna a vestire il panni del Pertinace al fianco di Guitto. Unanime la scelta della commissione tecnica di via Cortella

Luca Innocenzi

Dopo le indiscrezioni emerse negli scorsi giorni, ora arriva l’ufficialità: Luca Innocenzi tornerà a vestire i colori del Cassero. Sarà lui, dunque, il nuovo Pertinace. Il consiglio rionale ha, infatti, approvato all’unanimità la scelta proposta dalla commissione tecnica. Un ritorno, come detto, quello di Innocenzi alla Torre Merlata, per la quale in passato aveva conquistato ben tre palii, nel 2007, nel 2008 e nel 2011, regalando di fatto l’ultima vittoria nella storia del rione guidato da Giorgio Recchioni. Trentacinque anni, Luca Innocenzi ha debuttato nel 2002 con il Rione Pugilli guidato dall’allora priore Lucio Cacace, poi l’anno successivo il passaggio in via Cortella. Il Pertinace può contare sul parco cavalli della scuderia del papà Roberto. Luca si avvale della collaborazione del veterinario Umberto Ricci e dei tecnici Paolo Margasini e Simone Bocci. Da parte sua, il priore Giorgio Recchioni ha colto l’occasione per ringraziare la commissione tecnica rionale presieduta da Luca Lupparelli ma anche i consiglieri, e soprattutto coloro che con un proprio contributo economico hanno permesso di riportare il plurivittorioso cavaliere in via Cortella. Dal consiglio, invece, l’in bocca al lupo al nuovo pertinace ed a tutto il suo staff in vista dei prossimi appuntamenti al Campo de li Giochi. Luca Innocenzi sarà presentato ufficialmente sabato 18 novembre nel corso della cena organizzata in suo onore. Il nuovo Pertinace potrà contare su un cavallo di sicuro affidamento come Guitto, purosangue inglese di 8 anni, con cui ha già vinto la Giostra della Sfida nel 2014 per il Rione Contrastanga. Si conclude, così, l’esperienza all’ombra della Torre Merlata per Matteo Martelli, al quale sono andati i ringraziamenti del priore, così come lo stesso Innocenzi ha voluto dire il proprio grazie al Contrastanga dopo l’esperienza quinquennale che li ha visti lavorare fianco a fianco. 

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di Redazione

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