Quintana, la polizia acquisisce le immagini della lattina lanciata a Scarponi

Le forze dell'ordine stanno cercando di risalire a chi ha compiuto il gesto. Metelli pronto al Daspo: "Con me presidente non entrerà più al Campo de li Giochi"

Daniele Scarponi, Croce Bianca (foto Alessio Vissani)

“Le immagini della Giostra della Rivincita sono in mano alla polizia, che sta ora cercando di risalire al responsabile”. Sono le parole del presidente dell'Ente Giostra, Domenico Metelli, all'indomani di una tenzone cavalleresca sporcata dal lancio di una lattina di birra in campo. Quanto ripreso dalle telecamere smentisce che l'oggetto sia finito contro il Fedele di Croce Bianca, Daniele Scarponi, come era emerso in un primo momento. Colpito o non colpito rimane comunque il fatto che si è trattato di un episodio increscioso, che lascia senza dubbio un segno indelebile nella storia della Giostra della Quintana. Talmente indelebile che è stata fin da subito caccia al responsabile, con il popolo quintanaro compatto nel condannare il gesto. E così a Daniele Scarponi è arrivata la solidarietà non solo dei supporters biancorossi, ma anche di tutti quelli degli altri rioni, compresi i giottini. La lattina di birra sarebbe infatti partita dalla gradinata dei popolani biancazzurri. Secondo quanto dichiarato sui social network da Bernardo Radi, che gestiva le telecamere presenti in campo, l'oggetto potrebbe essere arrivato dalla parte alta della gradinata del Giotti. A fare chiarezza, comunque, ci penseranno le forze dell'ordine come spiegato dal presidente Metelli. “Attendiamo con tranquillità l'esito dei controlli – ha detto raggiunto telefonicamente dalla redazione di Rgunotizie.it – dopodiché prenderemo le nostre decisioni. Nel prossimo fine settimana convocherò il direttivo dell'Ente per fare il punto della situazione e capire le strategie da attuare. Qualora il responsabile venisse individuato – ha quindi sottolineato il numero uno di palazzo Candiotti – non basteranno le scuse, ma sarà allontanato dal Campo de li Giochi per i prossimi anni, almeno fino a quando sarò io a guidare l'Ente”. Per Domenico Metelli a fare il primo passo dovrà essere il Giotti. “Mi aspetto che si faccia chiarezza prima di tutto all'interno del rione – ha infatti dichiarato – la nostra sarà comunque una decisione dura ed emblematica”. Festa rovinata, dunque, per i giottini al loro 14esimo palio, il sesto per Massimo Gubbini. “Per evitare problemi, visto che gli animi si erano scaldati – ha proseguito il presidente Metelli – d'accordo con il priore Marco Terzarede abbiamo deciso di annullare i festeggiamenti in piazza, anche perchè nel caso non avremmo potuto garantire la sicurezza dei presenti”. E tra i più amareggiati c'è sicuramente il priore del Giotti che – commentando a caldo l'esito della gara – pur complimentandosi con il cavaliere e con i ragazzi della scuderia per il lavoro fatto, aveva comunque smorzato gli entusiasmi sulla vittoria. “Il priore Terzarede è una persona seria – ha dichiarato Metelli – nonostante la vittoria non voleva prendere il palio e a giochi conclusi non ha fatto festeggiare i suoi. Lui stesso ha lasciato il rione ed è tornato a casa”. IL FURTO – Ma quella di sabato non è stata una serata tranquilla neanche in via Gramsci. Mentre al Campo de li Giochi si giostrava, infatti, ignoti si sono intrufolati nella sede dell'Ente a palazzo Candiotti e una volta all'interno hanno aperto la cassaforte con un frullino. I ladri sono quindi fuggiti, portando via un orologio di proprietà del presidente Metelli e denaro contante per oltre 5mila euro.  

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di Maria Tripepi

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