I quotidiani entrano nelle scuole di Foligno per combattere le fake news

Per il terzo anno la Fondazione Carifol ha sposato il progetto promosso dall’Osservatorio permanente giovani editori. Bartolini: “Così diamo nuove chiavi di lettura della realtà

Gli studenti coinvolti nel progetto "Il quotidiano in classe"

L’operazione non è delle più semplici: avvicinare i giovani alla lettura e far sì che sviluppino quel senso critico oggi più che mai necessario per difendersi dalla cattiva informazione. Da quelle “fake news” che bombardano quotidianamente soprattutto i frequentatori dei social network e che rendono sempre più sottile il confine tra verità e menzogna. E’ l’obiettivo che si è posto per questo anno l’Osservatorio permanente giovani-editori che, per il 18esimo anno consecutivo, è tornato a promuovere il progetto “Il quotidiano in classe”, che coinvolge annualmente gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia, compresi quelli della città della Quintana. Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, infatti, per il terzo anno i quotidiani entrano in classe, per farsi sfogliare e leggere da quelli che saranno i cittadini di domani, chiamati a votare e a fare impresa ad esempio, insomma a contribuire alla crescita ed allo sviluppo del nostro Paese. Dall’inizio dell’anno, settimanalmente, ciascuna delle cinque scuole superiori cittadine si è vista recapitare alcuni dei principali quotidiani nazionali, alla lettura e comprensione dei quali sono state dedicate delle apposite lezioni da parte delle insegnanti. Sempre in quest’ottica, venerdì 9 marzo, a palazzo Cattani - sede della Fondazione Carifol - gli alunni delle scuole superiori cittadine hanno incontrato Pierfrancesco Salvetti e Carlo Sorrentino, rispettivamente responsabile relazioni esterne dell’Osservatorio permanente giovani editori e docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi, per parlare appunto delle fake news al tempo dei social network. “Sembra un’operazione semplice, ma non lo è - ha commentato il presidente della Fondazione Carifol, Gaudenzio Bartolini, aprendo l’incontro -. La speranza è di esser riusciti a dare a questi giovani una chiave di lettura in più per interpretare la quotidianità. Oggi - ha proseguito il numero uno di palazzo Cattani - girano molte notizia false ed è importante che ciascuno di noi, giovani compresi, capiscano quale sia effettivamente la realtà, così da poter prendere le giuste decisioni”. Quello de “Il quotidiano in classe” è un progetto che - come ribadito da Gaudenzio Bartolini - ben si sposa con la mission della Fondazione che rappresenta, ossia quella di favorire l’istruzione, la formazione e l’informazione. E proprio in quest’ottica si iscrive il messaggio che il presidente Bartolini ha indirizzato ai giovani studenti folignati. “Impegnatevi - ha detto loro - perché non è vero che non c’è spazio per i giovani in questa società. Lo spazio c’è, bisogna però essere preparati ed esserlo molto più di quanto richiesto qualche anno fa”. Salutando i ragazzi e le ragazze presenti in sala, infine, Gaudenzio Bartolini li ha esortati a imparare le lingue, come chiave di volta per vincere le sfide presenti e future.

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di Maria Tripepi

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