I ragazzi dello “Scarpellini” dalla Lituania alla Turchia per riflettere sul clima

Dopo l’esperienza di ottobre con tante attività formative, la seconda tappa del progetto di partenariato vedrà un team tra alunni e docenti della scuola folignate volare ad Istanbul

Gli studenti dello "Scarpellini"

Ad ottobre era stata la Lituania, questo mese sarà la volta della Turchia. Il riferimento è al progetto di partenariato tutto incentrato sul tema dei cambiamenti climatici e che vede protagonisti i ragazzi dell’Ite “Scarpellini” di Foligno. Gli stessi che, insieme ad alcuni docenti ed altri partner, saranno presto ospitati ad Istanbul. Si guarda alla prossima trasferta, quindi, ma gli alunni dell’istituto presieduto da Federica Ferretti devono avere ancora ben impressa in mente l’esperienza della prima tappa del progetto. Quella, come detto, dell’ottobre scorso in terra lituana.

In quell’occasione, le professoresse Vanessa Sabatini ed Ines Torres avevano accompagnato le studentesse Denise Cecchetti, Serena Kulli e Graziella Romano in un primo project meeting che aveva come topic “The Factors Influencing Climate Change”. Dopo un caloroso benvenuto da parte della scuola ospitante “Panevėžio 5-oji gimnazija” della cittadina di Panevėžys, il team italiano era stato allora protagonista, insieme agli altri partner provenienti da Turchia, Romania, Bulgaria e Portogallo, di un percorso formativo finalizzato a sensibilizzare le scuole partecipanti sul tema del cambiamento climatico, in particolar modo sulla qualità e l’inquinamento dell’acqua.

E per cinque giorni i ragazzi erano stati coinvolti in attività di raccolta ed analisi di campioni di acqua in diversi siti del territorio, visitandone al contempo i luoghi simbolici. Inoltre, il team folignate aveva partecipato alla realizzazione di manufatti con materiale riciclabile e visitato Vilnius, la riserva di Pašiliai e la capitale medievale Trakai. Tutte attività inserite nel progetto che hanno permesso agli alunni di sperimentare la condivisione di buone pratiche per salvaguardare l’ambiente e diventare così cittadini del mondo, responsabili e consapevoli dei rischi che corre il pianeta. Un percorso formativo al termine del quale gli studenti dello “Scarpellini” hanno pure arricchito le loro competenze in lingua inglese, di fatto strumento fondamentale per la comunicazione tra i partner partecipanti.

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di Matteo Castellano

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