"RefugeesIn", a Foligno 15 migranti coinvolti in due cortometraggi

Il progetto ha convolto lo Spazio Zut in collaborazione con il Centro Studi: l'inclusione sociale raccontata attraverso il cinema

Il progetto "RefugeesIn" di Foligno

Anche Foligno in prima linea per RefugeesIN, il progetto europeo che s’incentra sulle opportunità di apprendimento per gli adulti, volte all’inclusione sociale. 15 sono i rifugiati che nella Città della Quintana si sono messi in gioco nella realizzazione di due cortometraggi, nei quali hanno raccontato le loro storie di incontro e inserimento in un mondo nuovo. L’iniziativa rientra nell’ambito di Erasmus+ e vede la città coinvolta con il Centro Studi come partner italiano e con il prezioso contributo dello Spazo Zut, della Caritas Diocesana e dell’Arci. I due lavori prodotti raccontano storie di inclusione, uno attraverso il teatro e l’altro attraverso il calcio. Le riprese sono terminate e si sta lavorando al montaggio, al termine del quale i due cortometraggi verranno visti in anteprima dai partecipanti. Si pensa, inoltre, alla realizzazione di un evento per una proiezione pubblica dei due prodotti del laboratorio. Le lezioni sono state tenute, allo Spazio Zut, da Michele Bandini e il gruppo si è diviso in sottogruppi, permettendo ai partecipanti di mettersi in gioco con le riprese, le luci, l’audio, la stesura della sceneggiatura e tanto altro. Oltre ai 15 ragazzi hanno partecipato diversi educatori di adulti, esperti di cinema ed esperti di accoglienza. Un’occasione per far vedere il mondo con gli occhi dei rifugiati e raccontare le loro esperienze.

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di Elia Riboloni

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