Riparte il turismo a Bevagna: per il sindaco è merito del fenomeno “Sara e Marti”

La serie tv firmata Disney avrebbe, infatti, attratto nella città delle Gaite tanti giovani, curiosi di conoscere i luoghi in cui sono state ambientate le vicende dei loro beniamini

Turisti a Bevagna

Se il 2017 aveva visto abbassarsi le saracinesche di alcuni negozi e tanti giovani andare via, il nuovo anno, invece, sembra essere iniziato sotto una luce decisamente migliore per il borgo di Bevagna. La città delle Gaite, infatti, si sta finalmente rialzando dopo mesi difficili e per il sindaco Annarita Falsacappa il merito è tutto del fenomeno televisivo “Sara e Marti. La nostra storia”, la serie tv per teenagers andata in onda su Sky negli scorsi mesi ed ambientata proprio a Bevagna. “Una ventata che ha sostenuto la speranza”, così il primo cittadino bevanate ha apostrofato l’arrivo in città del giovane cast di attori, che da giugno a novembre ha vissuto a Bevagna, “passeggiando per le vie e frequentato bar e ristoranti - ha detto - divertendosi e salvandoci dall'inerzia forzata”. E dopo la messa in onda della serie televisiva pare proprio che l’effetto “Sara e Marti” sia stato dei migliori, con tante famiglie che - trascinate dai più giovani - sono arrivate nel borgo umbro per vedere da vicino i luoghi che avevano fatto da sfondo alle vicende delle due giovani sorelle e del loro gruppo di amici. “Un miracolo - ha sottolineato il sindaco Falsacappa - possibile grazie all'intuizione del producer televisivo e location scouting, Carlo Cozzi, che ha proposto alla Stand by me e di conseguenza a Disney Italia, la candidatura di Bevagna come location unica della serie tv”. Quello stesso Carlo Cozzi che nella città delle Gaite aveva girato “TiciPortalo”. Da qui, dunque, l’avvio di una nuova collaborazione che ha permesso al borgo umbro di mettere in mostra i suoi paesaggi e le tante bellezze artistiche, ma non l’unica. Nella trasmissione di Rai 3 “Kilimangiaro”, infatti, Bevagna ha rappresentato l’Umbria. E sarà sempre la città delle Gaite a fare da sfondo allo sceneggiato “Il nome della rosa”.  Insomma, “tutti elementi - ha dichiarato Annarita Falsacappa - che hanno contribuito a ripopolare il paese, oggi rinato, come dimostrato dai flussi turistici del primo week di primavera, quello di Pasqua. È certo - ha quindi concluso il sindaco - che questa rinascita in gran parte è dovuta alla pubblicità avuta grazie alla serie tv "

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di Redazione

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