Ritorno in classe, la situazione nelle scuole di Foligno

Il 13 settembre suonerà la prima campanella, tra green pass obbligatorio per il personale e le solite regole da seguire: c’è chi parla di “nessun timore” e chi di “situazione delicata”

La scuola media "Gentile"

Ancora un anno scolastico sotto la nuvola della pandemia. Partirà il prossimo 13 settembre e sarà un'altra sfida anche per le scuole di Foligno, in cui già da settimane si lavora per un rientro in classe sicuro. Fortunatamente, rispetto allo scorso anno, c’è un dardo in più nella faretra della didattica in sicurezza: quello, cioè, delle vaccinazioni. Un aspetto di non poco conto, giacché capace di offrire maggior tranquillità tra i banchi.

Ne sa qualcosa l’assessore all’istruzione di palazzo Orfini Podestà, Paola De Bonis, che, intervenuta a Rgunotizie.it, parla del vaccino come di “strumento che permetterà una ripartenza delle lezioni più serena”. Ripartenza che, ricordiamo, sarà anche caratterizzata dall’obbligo del green pass per docenti e personale scolastico. In generale, stando a quanto riferito da De Bonis, l’avvio dell’anno scolastico sarà all’insegna di una “nuova consapevolezza”. “Quella dettata – spiega l’assessore –, oltre che appunto dall’‘arma vaccino’, dall’esperienza maturata lo scorso anno”. Un’esperienza da custodire e riproporre anche a partire dal 13 settembre. “Si continuerà sulla strada già battuta – prosegue De Bonis -, rispettando nelle scuole tutte le regole anti contagio, dal distanziamento sociale all’utilizzo della mascherina”. Con gli interventi di edilizia leggera già effettuati lo scorso anno negli istituti, per l’assessore all’istruzione folignate “si può ripartire con maggiore serenità, va bene la Dad – conclude – ma c’è bisogno di scuola in presenza”.

Posizione analoga per la dirigente del liceo scientifico “G. Marconi”, Maria Paola Sebastiani, che parla a Rgu di “condizioni di partenza diverse dallo scorso anno”: positivamente diverse in termini di sicurezza. “Ragazzi, docenti e personale – spiega Sebastiani – sono ormai ‘allenati’ e perfettamente consapevoli dei comportamenti da tenere a scuola. Non sarà certo una passeggiata – aggiunge – ma non abbiamo timori”. Una tranquillità che dipende chiaramente anche dai vaccini e dal fatto che, come riferito dalla preside, “c’è stata grande adesione della popolazione scolastica alla campagna vaccinale”. Con gli ultimi dettagli per ciò che concerne la logistica e gli spazi in via di definizione, Sebastiani annuncia che non c’è bisogno di effettuare ulteriori interventi di edilizia leggera, che saranno rispettate le ormai classiche regole e che non vi saranno doppi turni di lezione. “Non c’è stato nessun problema sul fronte green pass – prosegue la dirigente –, abbiamo acquistato dei sanificatori d’aria per le aule e pensato ad una leggera differenziazione degli orari di ingresso”.

Più cauta si dice, invece, la dirigente dell’istituto professionale “Orfini”, Mariarita Trampetti. “Abbiamo fatto e stiamo facendo di tutto per ripartire in sicurezza seguendo pedissequamente la normativa – racconta alla nostra redazione -, ma, nonostante i vaccini, la situazione non è semplice da gestire. Occorre essere realisti – prosegue -, l’anno scolastico che sta per iniziare resta una scommessa. Siamo di fronte all’ignoto – conclude Trampetti -, non sappiamo quali soprese la pandemia possa riservare”.

Sul fronte organizzazione spazi, tanto all’“Orfini” quanto alla secondaria di primo grado “Gentile”, non occorre intervenire in alcun modo dopo i lavori dello scorso anno. “Per ora non ci sono criticità e siamo pronti per ripartire in presenza e con maggiore serenità dovuta ai vaccini”, spiega la dirigente della scuola media di via Monte Soratte, Giuseppa Zuccarini. “Utilizzeremo tutti e tre gli ingressi della scuola per diluire al meglio il flusso di studenti e – conclude - continueremo con le solite regole, dall’igienizzazione delle mani al rilevamento della temperatura”.

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di Matteo Castellano

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