Rocca Albornoziana in pieno restyling, avviato il primo dei due interventi

L'operazione di recupero in atto prevede una spesa di 490mila euro, in programma una seconda da 2milioni e 800mila. Ancora più di un anno di attesa prima di poter ammirare il risultato finale. 

La Rocca Albornoziana

I lavori, in realtà, sono iniziati un paio di mesi fa, occorreranno però ancora più di 400 giorni perché la Rocca Albornoziana possa essere restituita alla città quasi al massimo del suo splendore. Già, quasi, perché se è vero che i due interventi che stanno interessando, e interesseranno, la struttura che si erge sul Colle Sant’Elia sono piuttosto sostanziosi, lo è altrettanto il fatto che qualcosa da fare rimarrà ancora al temine dei lavori. Due sono gli interventi che verranno effettuati all’interno, e all’esterno, della Rocca Albornoziana. E saranno separati e distinti. Uno costa quasi 490 mila euro, ed è quello appena cominciato, e l’altro 2 milioni e 800 mila euro. Questi riguardano dalla semplice (si fa per dire ovviamente) realizzazione di scale al più impegnativo intervento sulle mura, sia interne che esterne. Insieme a questi due interventi, ecco la novità, probabilmente ne partirà un terzo, ma riguarda il “restauro” del verde che gravita in un’area più ampia rispetto alla struttura che sarà oggetto di una così capillare ristrutturazione. I due progetti, in ogni loro dettaglio, sono stati presentati in occasione della riunione della III Commissione consiliare della presidente Ilaria Frascarelli, dall’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Loretoni, affiancato da Giuliano Maria Mastroforti, dirigente dell’ufficio Pianificazione, e dall’architetto Maria Angela Marchetti, alla quale è spettato il compito di mostrare ai commissari i vari interventi e le simulazioni di come cambierà la “fisionomia” della struttura che, insieme al Ponte delle Torri, è uno dei biglietti da visita più importanti della città. NEL DETTAGLIO - Per quanto concerne i lavori compresi nei 490 mila euro, questi riguardano, tra le altre cose, lo spostamento della biglietteria (già avvenuto) e della destinazione d’uso di alcuni locali a sala convegni, l’adeguamento e potenziamento di tutta l’impiantistica e la realizzazione di alcune rampe di scale. Ma quello decisamente più impegnativo sarà l’intervento che interesserà le mura. “Oltre a liberarle dalle erbe infestanti, le mura esterne verranno rigenerate anche dal punto di vista architettonico – spiega Loretoni – inoltre verranno riaperti due antichi portoni, uno che sbuca sul Ponte delle Torri, dove in antichità esisteva la dogana, e un altro che si affaccia sull’area dei reperti archeologici”. Verranno inoltre messe in sicurezza le famose palazzine, rifatto l’asfalto rossiccio come era una volta e, soprattutto, ecologico, e realizzato un punto di ristoro. Un’altra particolarità è che la maggior parte delle ditte che lavoreranno a questi progetti sono spoletine, grazie anche al subappalto messo in atto da una ditta perugina che si è aggiudicata i lavori.

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di Rosella Solfaroli

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