Sant’Eraclio, la richiesta del Carnevale: “Restaurate il castello dei Trinci”

A lanciare l’appello il presidente dell’associazione Fabio Bonifazi in occasione dell’inaugurazione della mostra di arte contemporanea all’ex teatro Piermarini

La mostra del Carnevale di Sant'Eraclio all'ex teatro Piermarini

Chiede il restauro, la valorizzazione artistica ed un progetto di sviluppo turistico del castello dei Trinci, il presidente del Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio in vista delle prossime elezioni comunali. Un appello alle forze politiche, alle liste civiche e ai movimenti pronti a scendere in campo per la conquista dello scranno più alto di Foligno. A lanciarlo, come detto, il presidente dell’associazione carnevalesca di Sant’Eraclio, Fabio Bonifazi, il cui auspicio è, un domani, di poter trovare all’interno del Castello anche la giusta collocazione per l’Osteria del carnevale, che quest’anno è stata costretta a migrare dalla sua sede originaria alla taverna del Rione Spada, in centro storico. “La soluzione adottata per lo spazio enogastronomico - ha infatti detto - è da considerarsi temporanea. Perciò - ha proseguito - è nostra intenzione attivarci per presentare un progetto, reperire fondi per una nuova Osteria da allestire possibilmente nel castello dei Trinci che qualificherà la fortezza di pianura, realtà imprescindibile per il futuro della frazione folignate”.

Parole che il presidente Bonifazi ha pronunciato a pochi giorni dall’inizio della 58esima edizione del Carnevale di Sant’Eraclio. L’occasione è stata l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea dedicata al Carnevale di Sant’Eraclio, ospitata nel foyer dell’ex teatro Piermarini e curata da Ugo Lucidi e da Roberto Mosconi, intervenuto ai microfoni di Radio Gente Umbra. “Noi ci siamo prefissi innanzitutto di raccontare la storia del Carnevale di Sant’Eraclio - ha commentato Mosconi, prendendo la parola -. Una storia decennale - ha proseguito - dal momento che siamo arrivati alla 58esima edizione dell’era moderna, dal momento che è una tradizione molto più antica. In quest’ottica abbiamo voluto fare un prosieguo della mostra dello scorso anno. Quest’anno abbiamo invitato degli artisti e abbiamo dato loro un tema, la loro visione del carnevale, e - ha concluso - sono venuti fuori dei quadri molto belli. Abbiamo dato spazio alla pittura ed alla scultura ma anche alla fotografia”.

In esposizione anche le sculture in legno di Vincenzo Petesse e le inedite maschere di cartapesta di Rolando Dominici. Presenti al taglio del nastro anche il vicesindaco di Foligno, Rita Barbetti, l’assessore alle politiche sociali, Maura Franquillo, lo storico Fabio Bettoni, il parroco dell’Unità Pastorale “Sant’Eraclio – Cancellara” don Luigi Filippucci, e il presidente della Comunanza Agraria Giacomo Committeri. 

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di Maria Tripepi

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