Sant’Eraclio torna a far festa con il Carnevale: il 9 febbraio la prima sfilata

Ad anticipare la parata l’inaugurazione della mostra all’ex teatro Piermarini e l’apertura dell’Osteria ospitata nella taverna del Rione Pugilli

La presentazione del Carnevale dei Ragazzi di Sant'Eraclio

Ci saranno i medici del nuovo millennio che a dosi di smartphone e spauracchi cercano di allontanare le persone dalla conoscenza, ma anche Aladino e la sua Jasmine che sul tappeto volante attraverseranno i cieli di Bagdad. Ed ancora i cowboys e le cowgirls della Wild West City Country dove tutto era concesso e le creature leggendarie dell’antica Grecia con Medusa prigioniera in un tempio. E poi un pesce di plastica pronto a divorare la Sirenetta, simbolo del mare pulito, ed una Greta Thunberg raffigurata come Wonder Woman con davanti una Terra arrabbiata per i maltrattamenti che subisce. Insomma, un viaggio nel presente con gli occhi dei mastri cartapestai del Carnevale dei ragazzi, che proprio in questi giorni stanno ultimando i sei carri allegorici che sfileranno per le vie di Sant’Eraclio.

L’appuntamento con i corsi mascherati è per il 9, il 16 ed il 23 febbraio, alle 15, quando la frazione folignate si vestirà a festa, tra maschere e coriandoli e con la musica della marching band del Gruppo Sbandieratori e Musici “Città di Foligno” a risuonare per le vie. A rendere ancora più magica ciascuna delle tre domeniche, alle 15 e alle 18, all’interno del Castello dei Trinci si terrà lo spettacolo di danza aerea “Aspettando Svetlanka” a cura dell’Academy Circus.

Ma il Carnevale di Sant’Eraclio è e sarà anche altro. “Abbiamo dato inizio a questa 59esima edizione - ha spiegato il presidente Fabio Bonifazi - in concomitanza con il Capodanno, realizzando il pulsantone che ha accompagnato il count down in piazza della Repubblica, e ora andremo avanti con l’inaugurazione della Mostra del carnevale e con l’apertura dell’Osteria, che anticiperanno le sfilate dei carri allegorici”.

Per il terzo anno consecutivo sabato primo febbraio taglio del nastro, alle 16, per la Mostra del carnevale, che vedrà la partecipazione di 55 artisti umbri (52 pittori e tre scultori), chiamati ad esprimere la loro idea di carnevale. In esposizione anche i lavori realizzati dai ragazzi seguiti da associazioni e cooperative e degli studenti dell’Istituto comprensivo Foligno 3 e le creazioni dell’associazione Amici del bonsai.

Giovedì 6 febbraio, invece, si apriranno le porte dell’Osteria del Carnevale, ospitata quest’anno nella taverna del Rione Pugilli. Come ogni anno, poi, tornerà il premio Alfio Pace, che decreterà il carro allegorico vincitore della 59esima edizione. In occasione di ogni sfilata, infatti, un’apposita giuria si esprimerà sul lavoro fatto dai sei cantieri (We Can, I Pluss, Cartoon, I Matti, Area 51 e Flash Back). Vincitore che verrà decretato in occasione dell’ultimo corsa mascherato in programma per domenica 23 febbraio, quando alle 19.30 si terrà anche il consueto spettacolo pirotecnico “La gabbia di fuoco”.

Tra le novità introdotte quest’anno l’ingresso a pagamento per tutti, mascherati e non, tranne che per i bambini da zero a 12 anni. “Un contributo - ha commentato il presidente Bonifazi - che le persone danno per consentire all’associazione di esistere e di continuare a vivere”.

Anche in questo 2020, poi, il divieto di utilizzo a bombolette schiumogene e stelle filanti spray, mentre in concomitanza con le tre sfilate non si applicheranno le disposizioni previste dall’ordinanza antismog, limitatamente alla fascia pomeridiana. E mentre fervono gli ultimi preparativi della 59esima edizione, l’Associazione presieduta da Fabio Bonifazi guarda già al 2020. In occasione del 60esimo anniversario che ricorrerà il prossimo anno è, infatti, in cantiere la realizzazione di un libro che andrà a ripercorrere tutta la storia del Carnevale di Sant’Eraclio.

Tutte le novità e gli appuntamenti della manifestazione carnevalesca sono stati presentati in occasione di una conferenza stampa che ha visto anche la presenza dell’assessore alle politiche sociali, Agostino Cetorelli e del consigliere comunale con delega alla cultura, Marco De Felicis. Prendendo la parola i due amministratori hanno sottolineato il valore sociale, culturale, educativo e turistico che la manifestazione ha in sé. 

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di Maria Tripepi

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