Spello, il sindaco Landrini: “Preoccupato per il futuro di Villa Fidelia”

Il primo cittadino è pronto ad un confronto serrato con Provincia e Regione per il rilancio del prestigioso sito della Splendidissima Colonia Julia

Villa Fidelia

Un primo appello il sindaco di Spello, Moreno Landrini, lo aveva lanciato già nel mese di gennaio, quando la Provincia di Perugia aveva annunciato l'avvio dei lavori di restauro, consolidamento e valorizzazione del paramento murario settecentesco di Villa Fidelia. Ed ora, a distanza di qualche settimana, il primo cittadino della Splendidissima Colonia Julia è tornato alla carica, esprimendo ancora una volta tutta la propria preoccupazione per il futuro del prestigioso sito spellano. Sito che per Moreno Landrini andrebbe di fatto valorizzato. Da qui, la decisione di intraprendere un percorso di incontro e confronto con la  Provincia di Perugia, che ne è proprietaria, e la Regione Umbria. “Il futuro di Villa Fidelia mi preoccupa molto” ha dichiarato il primo cittadino spellano ai microfoni di Radio gente Umbra. “E in quanto sindaco di questa città – ha proseguito – ho l'obbligo di combattere questa battaglia, così difficile e complessa, insieme a tutti quei soggetti che possono portare un contributo per la rivalorizzazione di questo sito paesaggistico, storico e culturale che è fondamentale per l'Umbria”. Se fino a poco tempo fa, quindi, a tenere banco era stata la paventata vendita di Villa Fidelia, l'argomento del giorno è ora, invece, quello di ridare dignità ad un luogo le cui vicende stanno richiamando non solo l'attenzione dei cittadini ma anche della stampa nazionale, che pare stia seguendo da vicino la questione. “L'obiettivo – ha sottolineato Moreno Landrini – è quello di far vivere Villa Fidelia, che è stato spogliata e denudata da chi ne ha la proprietà e lasciata in uno stato, per così dire, vegetativo. Bisogna ridargli quella linfa vitale – ha quindi ribadito il primo cittadino – perché ritorni a pulsare. Il tutto può essere fatto anche grazie ad un connubio che veda protagonisti più enti anche di natura privata. L'importante – ha concluso Moreno Landrini – è sapere cosa si vorrà fare da qui e per il futuro”.   

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di Maria Tripepi

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