Spello, il sindaco Landrini: “Volontà di delocalizzare le scuole, ma servono fondi”

Tra gli obiettivi dei prossimi cinque anni anche il recupero dell’Anfiteatro romano. E per i 40 anni di Incontri per le strade una personale di Marchionni, dono dell’artista alla città

Moreno Landrini

Nuova tappa del viaggio che la nostra redazione sta compiendo tra i Comuni del territorio della Valle Umbra Sud alla scoperta sì dei nuovi sindaci, ma anche all’incontro con quegli amministratori che con le elzioni del 26 maggio scorso hanno dato inizio al loro secondo mandato. È il caso di Moreno Landrini confermato alla guida di Spello. 

Sindaco Landrini si apre il secondo mandato. Un mandato ottenuto con il 52,76 per cento delle preferenze e che impone un’analisi per due motivi: intanto perchè Spello, a differenza di tanti altri Comuni umbri, è riuscita a mantenere un’amministrazione di centrosinistra e poi perché ce l’ha fatta nonostante la presenza di due candidati espressione, appunto, del centrosinistra. Come è riuscito a centrare entrambi gli obiettivi?

È stata una tornata elettorale all’insegna dei contenuti e del contatto con la comunità e con i cittadini. Elementi che, credo, abbiano contraddistinto la campagna elettorale ma anche i cinque anni precedenti. Così come caratterizzeranno anche questo secondo mandato, che sarà entusiasmante e che sarà con la città e per la città. Credo che i cittadini oggi vogliano questo: vicinanza, attenzione ai problemi giornalieri e una visione che guarda al presente ma anche al futuro. Questo è quello che abbiamo fatto nei cinque anni precedenti e con queste prospettive ci siamo presentati ai cittadini ed agli elettori che ci hanno premiato.

Secondo mandato per Moreno Landrini, mentre è quasi del tutto rinnovata la giunta, fatta eccezione per l’assessore Irene Falcinelli. Verrebbe da dire una legislatura all’insegna del cambiamento…

I cittadini vogliono sempre più essere partecipi ed essere rappresentati da persone che individuano con il loro voto. Questa è un po’ la fotografia del riscontro elettorale. La lista che abbiamo presentato è stata composta in un’ottica di innovazione, con la partecipazione di giovani e di civici all’interno di una coalizione di identità di centrosinistra. Questa figure nuove sono state premiate dal consenso dei cittadini e, personalmente, non ho fatto altro che accogliere quello che è stato il voto elettorale e rappresentarlo nella migliore proposta che potevamo fare per la comunità, soprattutto in una prospettiva futura. Con persone giovani, che si avvicinano alla politica, che fanno parte della comunità, del mondo delle associazioni e del volontariato, che possono crescere in questi cinque anni ed essere testimoni di un percorso futuro per la città. Quello che abbiamo fatto è stato creare un percorso facendo sì che chi si fosse avvicinato alla politica lo facesse con cognizione e convinzione e, gradualmente, con le competenze, che sono indispensabili in qualsiasi occupazione o lavoro. La politica ha bisogno di esperienza per portare avanti processi, percorsi e progetti per la città. Per questo siamo stati premiati, perché rappresentiamo un percorso di sicurezza che negli anni precedenti ha portato frutti non solo alla città ma anche al territorio e all’Umbria. I cittadini voglio da noi sicurezza, vogliono sviluppo e il completamento di progetti iniziati e che sono oggi sotto gli occhi di tutti. Non solo dei cittadini e degli umbri, ma anche degli italiani e degli stranieri. Perché oggi Spello è una vetrina internazionale. 

Entriamo nel concreto di quello che sarà questo secondo mandato: che cosa è rimasto incompiuto e quindi andrà portato a termine?

Quando si opera all’interno delle amministrazioni che i tempi di realizzazione si sviluppino in più anni. Noi abbiamo ereditato alcune progettualità portate a termine con tenacia e con capacità, e ne abbiamo elaborate di nuove che in parte porteremo avanti in questo mandato e che in parte lasceremo a chi verrà dopo di noi. Il nostro auspicio è quello di continuare sulla strada intrapresa negli anni precedenti, come avvenuto nella passata legislatura con l’inaugurazione della Villa dei Mosaici, che oggi è un fiore all’occhiello per la nostra città, per l’Umbria e che a livello nazionale rappresenta un sito archeologico di altissimo livello. Abbiamo progetti importanti che mirano ad avvicinare sempre più il centro storico a tutto il territorio comunale, rendendolo sempre più accessibile, accogliente ed attraente. Sotto questo punto di vista, la progettualità più importante riguarda il completamento dei percorsi meccanizzati, così che il centro storico possa essere più facilmente raggiungibile da chi lo vive frequente e costante. Quest’amministrazione, però, si dovrà caratterizzare per un’attenzione a tutto il territorio e a tutte le necessità che verranno manifestate. Abbiamo iniziato intervenendo sulla rete stradale, sulle infrastrutture, sui servizi, sugli acquedotti, sulle aree verdi e i centri aggregativi - a breve consegneremo quello realizzato a Capitan Loreto - per cui le attenzioni maggiori di questo mandato saranno rivolte a tutto il territorio, a partire dalle periferie. Parallelamente quindi alla valorizzazione del centro storico, che è di grande identità e qualità culturale ed architettonica e che va promosso a tutti i livelli da tutti gli spellani. 

Ultimamente si assiste spesso a casi di spopolamento dei centri storici…

Quella del ripopolamento dei centri storici è una grande sfida, che impone nuove attenzioni affinchè all’abbandono si sostituisca la residenzialità. Spello da questo punto di vista presenta un quadro generale significativo, in virtù delle tante attività commerciali e dei servizi presenti, anche se con qualche criticità da affrontare. Significativa è anche la residenzialità, con un’importante presenza, tra l’altro, di persone che vengono dal Nord Europa, dagli Stati Uniti, dall’Australia e che scelgono di acquistare a Spello per viverci in maniera continuativa nell’arco dell’anno. Credo che queste siano risorse importanti e rispetto alle quali un’amministrazione deve mostrare sensibilità e vicinanza per portare avanti delle programmazioni che mantengano questo livello di vivibilità. È una sfida importante che vorremmo portare avanti insieme a tutte le componenti della nostra comunità per dargli le giuste attenzioni, consolidando alcuni presupposti e gettando le basi per una visione presente e futura del centro storico di Spello che oggi può godere di un intervento di riqualificazione che lo ha reso ancora più attraente e più accessibile. Penso alle pavimentazioni ed alle canalizzazioni per la fibra ottica.

Tra i punti del programma si parla anche di delocalizzazione del polo scolastico…

Questo è un argomento che fa discutere la comunità di Spello da decenni. È un’esigenza rimessa all’ordine del giorno dopo gli eventi sismici di qualche tempo fa e credo che si debba prendere seriamente in considerazione la delocalizzazione delle scuole, sia della primaria “Vitali Rosi” e della secondaria “Galileo Ferraris”. In quest’ottica dovremo lavorare da una parte valorizzando i due immobili che oggi ospitano gli istituti scolastici in vista della localizzazione, ma e nello stesso tempo va creato un percorso per il nuovo plesso. Non bisogna illudere nessuno, perchè siamo solo all’inizio. Bisogna andare alla ricerca dei fondi e delle risorse, tenendo conto che c’è un progetto di qualche anno fa che parla di investimenti per dieci milioni di euro. Ma ad oggi non sono previsti finanziamenti se non per quei plessi danneggiati dal terremoto. Non ci sono progetti europei, ministeriali o regionali che permettano di accedere a risorse così importanti. Però questo percorso va iniziato, intanto individuando dove realizzare il nuovo polo, poi procedendo con tutto l’iter per l’acquisizione dei terreni scelti e ricercando i finanziamenti necessari alla realizzazione delle nuove scuole. Sì, si lascerà il centro storico ma studenti e docenti potranno beneficiare di quei parametri e di quelle attenzioni che un nuovo plesso scolastico potrà mettere a loro disposizione. Un nuovo plesso scolastico che dovrà essere in continuità con il centro storico e di vicinanza al territorio, che funga quindi da cerniera. Anche qui siamo difronte ad una sfida importante che vogliamo portare avanti ed approfondire in tutti i suoi aspetti con la città e per la città.

Prima ha parlato della Villa dei Mosaici, un po’ la ciliegina sulla torta del precedente mandato. Inaugurata a marzo 2018, nel giro di poco più di un anno ha sfiorato le trentamila presenze. Su questo fronte c’è qualche nuovo progetto di valorizzazione?

Spello ha un patrimonio straordinario, in gran parte recuperato e valorizzato. Ma ci sono dei siti che hanno bisogno di essere riqualificati. Sicuramente la Villa dei Mosaici continuerà ad essere ancora al centro di importanti percorsi di valorizzazione di Spello e dell’Umbria, quindi daremo corso a progettualità ed idee e a nuove prospettive anche per la Villa dei Mosaici. Parallelamente, però, abbiamo acquisito un finanziamento per la riqualificazione di un primo stralcio dell’Anfiteatro romano, tra i cento più importanti d’Italia e che si colloca in una zona chiave: la via Centrale Umbra, accanto alla chiesa di San Claudio e Villa Fidelia. Si tratta di un anfiteatro rimasto per anni circoscritto all’interno di una delimitazione per motivi di sicurezza e rispetto al quale la grande sfida è renderlo quanto prima fruibile. Anche in questo caso sarà un percorso di qualche anno, attraverso il quale cercare ancora più risorse. È poi importante creare sinergie con tutte le realtà che operano nella nostra città, che siano associazioni o, ad esempio, la Diocesi, affinchè i beni culturali siano sempre più valorizzati e sempre più messi a disposizione di un turista che visita Spello con il piacere di conoscere e apprendere la nostra storia. Infine, tra i punti che dovremo sviluppare nel nostro programma anche la creazione di un percorso condiviso con gli artisti presenti a Spello. L’occasione ci viene data dai 40 anni di Incontri per le strade, una delle manifestazioni più antiche della nostra regione da un punto di vista di promozione e di iniziative culturali. Per quest’anniversario accoglieremo un mostra importante, quella del nostro concittadino Elvio Marchionni, che ha deciso di donare una sua personale alla città.

 

L'intervista integrale al sindaco Moreno Landrini andrà in onda questa sera al termine del giornaleradio delle 18.30

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di Maria Tripepi

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