Sul palco nel ricordo di mamma Deborah: confermato l’evento di “Ali della Mariposa”

Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado si esibiranno regolarmente il prossimo sabato. La famiglia al lavoro per la creazione di una fondazione

Deborah Bonucci insieme alla sua famiglia

Appuntamento confermato. Sabato 15 febbraio, puntuali alle 9.30, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Foligno si ritroveranno, così come stabilito, all’Auditorium San Domenico per dar vita all’evento “Ali della Mariposa per Deborah”.

Nonostante la tragica scomparsa della giovane mamma di Sant’Eraclio avvenuta lo scorso venerdì, al termine di una lunga battaglia durata più di un anno e mezzo, i ragazzi e le ragazze delle scuole cittadine saliranno sul palco per ricordarla. E lo faranno attraverso la loro creatività e il loro talento, con performance di canto, danza e recitazione. Le stesse pensate per dimostrare la loro vicinanza a mamma Deborah quando ancora era in vita.

Passano i giorni, dunque, ma il ricordo di Deborah Bonucci è sempre più vivo all’interno della comunità folignate. Ne è testimonianza la conferma dell’evento promosso dall’associazione “Ali della Mariposa”, così come la decisione degli organizzatori del Carnevale di Sant’Eraclio di raccogliere fondi, in occasione della festa conclusiva della manifestazione, da devolvere nella ricerca per la lotta ai tumori. Come quello che ha strappato via ai suoi cari mamma Deborah e come lei tante altre donne e uomini.

Su questo fronte, come emerso negli scorsi giorni, la famiglia sta lavorando alla creazione di una fondazione che la ricordi e che ricordi la sua battaglia, una realtà che possa aiutare chi si trova a dover fare i conti con la malattia grazie al contributo di tutti. Una fondazione voluta dalla stessa Deborah prima di deporre le armi con le quali ha strenuamente combattuto la sua battaglia in tutti questi mesi. Realtà all’interno della quale, fanno sapere dalla famiglia, confluiranno i soldi che verranno utilizzati per sostenere le persone bisognose. E intanto c’è chi continua a devolvere fondi al conto corrente nato per aiutare Deborah nella sua battaglia, manifestando la propria vicinanza alla famiglia della 42enne.

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di Maria Tripepi

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