Torna a Foligno "Una manovra per la vita"

In programma, per domenica 12 ottobre, un evento formativo per imparare dagli esperti la manovra salva vita contro il soffocamento da corpi estranei inalati dai bambini

Veduta dall'alto del San Giovanni Battista di Foligno (foto di Alessio Vissani)

Dopo l'enorme quanto inaspettato successo degli anni passati, domenica 12 ottobre torna a Foligno “Una manovra per la vita”, l'evento formativo sulla prevenzione dei rischi di inalazione dei corpi estrani nei bambini.Il meeting, in programma dalle 9 alle 13 presso la sala Fittaioli del Comune di Foligno, è organizzato dalla Società italiana di medicina ed urgenza pediatrica e promosso dall'Usl Umbria 2. Un incontro istruttivo che permetterà, a quanti vorranno partecipare, di ricevere informazioni sulla prevenzione dell’inalazione da corpo estraneo nel bambino e di assistere alle dimostrazioni pratiche delle manovre di disostruzione.Sensibilizzazione l'opinione pubblica, prevenzione e diffusione di una vera e propria cultura dell'importanza delle manovre d'emergenza: questi i principali scopi ed obiettivi perseguiti dall'evento ormai diventato un appuntamento annuale dai contorni marcatamente didattici e mai scontati. Un training meeting che rientra nell'ambizioso progetto di diffusione delle manovre salvavita pediatriche con l’obiettivo di diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare e delle competenze necessarie per intervenire adeguatamente su soggetti in età pediatrica vittime di ostruzione completa delle vie aeree. Sempre più frequentemente incidenti del genere si consumano tra le mura domestiche o a scuola. Situazioni critiche che se non prontamente trattate, in una manciata di minuti, potrebbero evolversi in arresto respiratorio al quale segue quello cardiaco.I bambini sono i soggetti più a rischio di inalazione a causa dell’incompleta maturità dei meccanismi riflessi di coordinazione delle differenti funzioni delle vie aeree. L’inalazione accidentale di corpi estranei è speso conseguenza dell’azione simultanea del parlare o ridere del bambino mentre mangia o gioca. Secondo i dati dell’Istat, il 27% delle morti classificate come accidentali, nei bambini da 0 a 4 anni, avviene per soffocamento causato dall’inalazioni di un corpo estraneo o di cibo. “Il non sapere genera errori – spiega la dottoressa Beatrice Messini, presidente del Simeup dell’Umbria – prendere per i piedi un bambino che sta soffocando o, peggio ancora, mettere le dita in bocca sono le prime cose che vengono fatte dal soccorritore non preparato e non sono manovre salvavita. E’ necessario invece – conclude – conoscere le manovre adeguate che possono salvare la vita ad un bambino”.

 

 

 

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di Katia Cola

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