Trentasei anni di Mostra mercato del tartufo, a Valtopina si è alzato il sipario sull'edizione 2016

Tra degustazioni e iniziative collaterali, ad attendere cittadini e turisti saranno due weekend all'insegna delle eccellenze enogastronomiche umbre e non solo

Il taglio del nastro della Mostra mercato del tartufo di Valtopina

Tartufi bianchi e neri, formaggi e salumi. Ed ancora zafferano, confetture e liquori. Sono solo alcune delle eccellenze enogastronomiche che la 36esima edizione della Mostra mercato del tartufo di Valtopina porta con sé. Inaugurata sabato mattina la kermesse, che proseguirà domenica 20 novembre e il weekend successivo, punta alla promozione del territorio e di quei prodotti della terra che hanno fatto e continuano a far grande il Cuore verde d'Italia. Il tutto concentrato in una sessantina di stand, con produttori arrivati a Valtopina da tutta Umbria e da altre regioni italiane, tra degustazioni e tante iniziative consacrate soprattutto al pregiato fungo, come le gare di cani da cerca. COSIMETTI - “Anche quest’anno siamo riusciti a organizzare l’evento – ha dichiarato il sindaco Danilo Cosimetti – nonostante le difficoltà economiche con cui si trovano a fare i conti le amministrazioni locali. Ce l’abbiamo fatta grazie alla partecipazione a un bando regionale relativo alla misura 16.4.2 del Psr per l’Umbria 2014-2020 che punta alla promozione della filiera corta”. Misura che ha permesso di avviare un partenariato pubblico privato che porta il nome di “Valtopina gusta e degusta!”, presente alla Mostra mercato del tartufo con sei aziende del territorio che possono così promuovere i loro prodotti. CECCHINI - “È uno strumento innovativo che impone una stretta collaborazione con la filiera corta e quindi direttamente con i produttori” è stato il commento dell'assessore regionale all'agricoltura, Fernanda Cecchini. “In questo modo – ha proseguito - si riesce sia a sostenere tutte quelle manifestazioni che valorizzano il patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico del luogo, sia a dare una mano alle piccole e medie aziende agricole che producono eccellenze alla base anche del turismo”. BOSCAGLI - Principe indiscusso è, però, il pregiato fungo per il quale l’Associazione nazionale Città del tartufo sta portando avanti la richiesta all’Unesco di candidatura della Cultura del tartufo a patrimonio immateriale dell’umanità. “Il progetto va avanti – ha dichiarato Boscagli –. Entro fine anno consegneremo tutta la documentazione al Ministero della cultura e poi aspetteremo il responso della Commissione italiana Unesco e degli atri membri”. IL PROGRAMMA – Tante le iniziative collaterali promosse in occasione della Mostra mercato del tartufo ha messo in piedi tante iniziative, a cominciare dalle degustazioni gratuite. Come quelle promosse da ‘Valtopina gusta e degusta’ che con i suoi stand propone assaggi di prodotti ‘a chilometro zero’, ma non solo. Domenica 20 novembre, alle 16, è prevista infatti la degustazione di primi piatti al tartufo, mentre il 27 di secondi sempre a base del pregiato prodotto. Altra novità le iniziative per bambini nelle due domeniche con le animazioni, dalle 15 alle 17, nel padiglione Borsa del cane e dell’artigianato, e i laboratori di cucina, dalle 16 alle 18, dedicati il 20 novembre alla pasta e 27 ai dolci. Accanto al nuovo anche un gradito ritorno, quello del ristorante della mostra aperto a pranzo e a cena con menù al tartufo. Confermati poi gli appuntamenti tradizionali come la Borsa del cane da tartufo e dimostrazioni di cerca, alle 16, con cuccioli di Grifo nero di Norcia. Inoltre, la gara dei cani da cerca domenica 27 alle 9 e la mostra micologica nel secondo weekend. Nella proposta gastronomica anche l’iniziativa ‘Tartufando al Tartufaro’ con assaggi di tartufo e specialità delle regioni, oltre a dimostrazioni di frangitura delle olive e degustazioni di bruschette con l’olio al ristorante il Tartufaro (sabato pomeriggio e domenica servizio navetta gratuito). SOLIDARIETA' - Spazio, infine, alla solidarietà con una lotteria il cui ricavato verrà devoluto al Comune di Preci, l'unico umbro a esser stato duramente colpito dal terremoto del 24 agosto.

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di Redazione

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