Trevi, in arrivo dalla Regione 40mila euro per incrementare la differenziata

L’amministrazione Sperandio pensa alla tariffa puntuale. L’assessore Moccoli: “Lo sconto in bolletta un efficace strumento di sensibilizzazione”

Bernardino Sperandio e Stefania Moccoli

L’obiettivo è quello della tariffa puntuale, che risponde all’imperativo “più differenzi, meno paghi”. E’ lì che vuole arrivare il Comune di Trevi, che si prepara ad usufruire di un contributo della Regione Umbria. Quarantamila euro, a tanto ammonta infattii la cifra che palazzo Donini ha messo a disposizione di quei Comuni che hanno superato la quota del 65 per cento di raccolta differenziata e che ora, proprio grazie a questo incentivo, potranno attivare anche altri strumenti come, appunto, l’equità tariffaria tramite una rimodulazione nel rispetto del principio “pago per quanto produco”, stimolando quindi i cittadini ad una produzione e ad una raccolta controllata dei propri rifiuti e alla loro differenziazione, e premiando i comportamenti e le utenze virtuose. Tariffa puntuale, dunque. Un provvedimento rispetto al quale l’amministrazione Sperandio aveva sollecitato già anni fa la Valle Umbra Servizi. “Questo sistema - ha detto l’assessore all’ambiente Stefania Moccoli -  dovrebbe essere operativo a partire dal 2019 e rappresenta uno strumento già utilizzato con successo in altre realtà, poiché lo sconto in bolletta è un efficace mezzo di sensibilizzazione nel ridurre la produzione dei rifiuti, conferire correttamente e differenziare bene. Non è detto - ha però proseguito Stefania Moccoli - che sia lo strumento ideale per evitare i comportamenti scorretti che dilagano, ma cerchiamo di attivare tutte le leve possibili”. “Nei prossimi giorni - ha quindi aggiunto il sindaco Bernardino Sperandio - convocheremo i dirigenti della Valle Umbra Servizi, alla cui amministrazione il Comune di Trevi esprime tutta la fiducia e l’appoggio in questo momento di ingiustificati attacchi, che - ha concluso il primo cittadino - minano l’operato teso a migliorare i servizi erogati dalla partecipata, per attuare il piano di raccolta puntuale”.

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di Redazione

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