Trevi, a Giovanni Natalini la medaglia d’oro per le doti morali, professionali e umane

Il medico umbro è stato insignito della civica benemerenza che viene annualmente assegnata dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco ad un concittadino meritevole 

La consegna della medaglia d'oro a Giovanni Natalini

“Elevate doti morali e professionali, alta dedizione al lavoro e apprezzate qualità umane attraverso le quali ha contribuito ad alleviare la sofferenza di tante persone”. Con queste motivazioni la città di Trevi ha consegnato la medaglia d’oro a Giovanni Natalini, medico chirurgo di chiara fama e pioniere italiano della chirurgia della grande obesità. Il professionista trevano è stato il decimo concittadino illustre a ricevere la civica benemerenza, conferita annualmente dall’amministrazione comunale guidata da Bernardino Sperandio e dalla Pro loco.

E proprio il sindaco trevano, insieme agli altri membri del comitato paritetico, ha proposto la candidatura del professor Natalini, poi approvata all’unanimità dal consiglio comunale. A farne parte, oltre al primo cittadino trevano, anche Carlo Antonini, Luigi Andreani, la vicepresidente della Pro Trevi Isabella Burgani e il vincitore della precedente edizione. La cerimonia di conferimento della medaglia d’oro si è tenuta negli scorsi giorni al teatro “Clitunno”, che ha fatto da sfondo alla decima edizione di “Trevi Premia”.

A complimentarsi con il professor Giovanni Natalini anche Paolo De Paolis, direttore della chirurgia generale e d’urgenza 3 dell’ospedale Molinette di Torino. “Questa scelta - ha fatto sapere attraverso una nota inviata all’amministrazione comunale trevana - mostra la sensibilità della giunta verso una classe, quella chirurgica, che mai come oggi necessita di sostegno da parte delle istituzioni per poter continuare il suo fondamentale lavoro”.

“Trevi premia”, lo ricordiamo, ha come obiettivo quello di rendere omaggio a coloro che, attraverso la loro attività, con opere concrete nel campo delle scienze, della cultura, del lavoro, delle arti, dello sport, o con iniziative di carattere sociale, umanitario e filantropico o con particolari atti di coraggio e di amore verso gli altri, abbiano in qualsiasi modo giovato alla città di Trevi, sia servendone con disinteresse e dedizione le singole istituzioni, sia promuovendo iniziative d’interesse comunitario.

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di Redazione

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