Il turismo sorride a Foligno ma pesano i rincari

Bilancio positivo per la stagione estiva in corso sia nell’alberghiero che nell’extralberghiero, anche se l’aumento dei costi si fa sentire. Tornano gli stranieri, presenze anche dagli Usa

Turisti in piazza a Foligno

I numeri delle prenotazioni sono buoni, ma pesano i rincari. D'altronde l’aumento generale dei costi ha colpito inevitabilmente anche il turismo folignate. Ne sanno qualcosa i titolari delle strutture ricettive del territorio che, nonostante tutto, hanno accolto e stanno accogliendo, come detto, un gran numero di persone. Bilancio positivo, dunque, per la stagione estiva in termini di presenze sia nelle strutture alberghiere che in quelle extralberghiere.

Promosso a pieni voti il mese di luglio, “grazie anche - dichiarano gli albergatori folignati - ai tanti concorsi che si sono svolti all’interno della caserma ‘Gonzaga’”. La struttura dell’Esercito di viale Mezzetti continua, quindi, con la propria attività a contribuire al benessere economico cittadino. Militari, ma non solo. Sì, perché nel mese di luglio ad arrivare in città sono stati diversi gruppi di turisti, alcuni dei quali provenienti anche dall’estero. Con riferimento, in particolare, ai Paesi europei: qualche presenza dalla Germania ma anche dall’est, con Polonia e Croazia in pole. E a rivedersi, dopo tanto, sono stati anche gli americani, che la pandemia prima e la guerra dopo avevano allontanato dall’Italia. 

Leggermente sotto le aspettative, invece, il mese di agosto. “Rispetto al trend degli ultimi anni - fanno sapere gli albergatori - si è registrato un calo di circa il 20%”. I numeri comunque per gli addetti ai lavori restano buoni, soprattutto se si considera che in passato il territorio folignate soffriva e non poco in termini turistici in questo periodo dell’anno. Per gli albergatori ad invertire la rotta è stata, in parte, anche la pandemia, che ha di fatto cambiato le abitudini dei turisti italiani in virtù delle disposizioni che vietavano gli spostamenti oltre i confini nazionali. E ora che questo limite non c’è più, si è tornati a viaggiare anche all’estero. Proprio questa voglia di tornare a varcare i confini italiani potrebbe aver inciso sulla flessione delle presenze, così come la questione dei rincari. Per gli albergatori, però, non tutto è perduto, visto che qualcosa si potrebbe recuperare anche con il last minute di Ferragosto.

Dall’alberghiero all’extralberghiero, il bilancio di quest’estate va nella stessa direzione. “Fino ad ora i numeri delle prenotazioni stanno andando bene e sono tante le persone che abbiamo accolto” è stato il commento di Francesco Piermarini, presidente dell’associazione B&B “Nel Cuore verde dell’Umbria”, che aggiunge: “Sicuramente senza particolari restrizioni per il Covid la voglia di tornare a viaggiare c’è – prosegue – e noi la avvertiamo tutta”. Ad incidere negativamente questa estate, però - come detto -, sono stati anche i forti rincari, “che - ha dichiarato Piermarini - pesano sia sui clienti, i quali inevitabilmente sono più attenti alla spesa, sia sui gestori, che sovente hanno fatto sacrifici per evitare di far lievitare i prezzi dei servizi”.

E a spaventare la categoria dell’extralberghiero è soprattutto la prossima stagione autunno-inverno, “quando – dice Francesco Piermarini – i rincari, per esempio del gas o del metano, saranno, diversamente da quanto accade durante la bella stagione, più difficili da gestire”. “Su questo fronte ci stiamo già organizzando, magari cercando di ottenere delle agevolazioni – aggiunge -, e intanto guardiamo ad agosto, settembre ed inizio ottobre, che, dal punto di vista dell’affluenza, saranno sfavillanti”. Il motivo trova giustificazione nei tanti ed importanti eventi che interesseranno Foligno, come i campionati mondiali di karate, la Quintana e i Primi d’Italia. “Insomma – riassume Piermarini -, le prenotazioni di questa estate nelle nostre strutture sono in forte crescita rispetto allo scorso anno, ma a fare da contraltare ci sono ricavi inferiori per la categoria, e comunque ben lontani dai livelli pre-Covid, frutto - conclude - dei pesanti rincari”. 

Ha collaborato Matteo Castellano

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di Maria Tripepi

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