Umbria, da questa sera riaprono le discoteche ma si potrà ballare solo all'aperto

Dalla Regione ok anche ai matrimoni privilegiando terrazze e giardini. Si ai buffet ma solo se serviti dal personale di sala

Capro Space

Sì alle discoteche e ai locali di intrattenimento ed anche alle cerimonie, matrimoni in primis. È quanto prevede l’ultima ordinanza firmata dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. L’ok al documento è arrivato nel pomeriggio di giovedì 18 giugno e consente ai locali di riaprire già da questa sera, venerdì 19 giugno. Ovviamente, anche in questo caso, il ritorno in attività sarà consentito solo a patto che vengano rispettate tutte le misure previste per evitare la diffusione del contagio.

Partendo dalle discoteche e dai locali di intrattenimento sera e notturno, andrà intanto predisposta un’adeguata informazione sulle regole da rispettare attraverso l’utilizzo di apposita segnaletica o sistemi audio e video comprensibili anche ai clienti di nazionalità straniera. Fermo restando l’utilizzo della mascherina e la presenza di gel igienizzanti, gli spazi andranno ripensati per evitare assembramenti e garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, che raggiungerà i due per chi vorrà accedere alla pista da ballo. Attività che, in questa fase, potrà essere consentita però solo in spazi aperti.

Consigliato, ma non obbligatorio, l’uso di termoscanner per la misurazione della temperatura, di contapersone per monitorare gli accessi e di un registro di presenze per una durata di almeno 14 giorni. Raccomandata, poi, la prenotazione e il pagamento elettronico. Nei guardaroba, gli indumenti e gli oggetti personali  dovranno essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. Non sarà consentita la consumazione di bevande al banco, ma solo la somministrazione purchè venga rispettata la distanza interpersonale tra i clienti. A distanza anche tavoli e sedute e dovrà essere favorito il ricambio di aria negli ambienti interni.

Per quanto riguarda, invece, cerimonie anche in questo caso andrà mantenuto per 14 giorni un elenco delle presenze. Gli spazi andranno riorganizzati e dovranno essere privilegiate location all’esterno come giardini e terrazze. Gli ospiti dovranno  indossare  la  mascherina e il buffet sarà concesso ma a patto che la somministrazione avvenga da parte del personale  incaricato. La  modalità  self-service  potrà essere consentita solo per  buffet  realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

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di Maria Tripepi

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