Vaccini anti Covid-19, in Umbria superata quota 150mila

Meno della metà le persone vulnerabili che hanno prenotato la loro dose. Stop alle somministrazioni nel giorno di Pasqua per preservare le scorte in attesa delle nuove consegne

Somministrazione del vaccino

Hanno superato quota 150mila le dosi di vaccino somministrate in Umbria dall’inizio della campagna vaccinale ad oggi, venerdì 2 aprile. A renderlo noto è stato il commissario straordinario all’emergenza Covid dell’Umbria, Massimo D’Angelo, nel corso del consueto report settimanale. Dati alla mano, il Ministero della Salute riporta l’inoculazione di 151.388 vaccini sui 175.555 a disposizione del Cuore verde d’Italia, pari cioè all’86,2 per cento. Più di 65mila quelle agli over 80, 41mila agli operatori sanitari, 18mila per quelli scolastici, oltre 8mila per ospiti delle Rsa e 3.336 per le forze dell’ordine.

Per quanto riguarda le persone estremamente vulnerabili, su una platea di circa 60mila, se ne sono prenotate dal 31 marzo a oggi 28mila, ossia il 45 per cento. Di fatto, dunque, ancora meno della metà. Di queste, 22mila tramite le farmacie e 6mila quelle contattate direttamente dai centri di riferimento. Da qui, dunque, l’invito ai cittadini che appartengono a queste categorie a procedere con la prenotazione.

Sugli altri fronti, invece, “la campagna vaccinale procede speditamente”, così come sottolineato dal commissario D’Angelo, che ha spiegato come siano state utilizzate “parte delle scorte per non interrompere la vaccinazione in attesa di nuove consegne”. Vaccinazione che subirà uno stop nel pomeriggio di sabato 3 aprile e per tutta la giornata di domenica 4, per poi riprendere lunedì 5. “Pianificazione decisa - ha commentato il commissario regionale Covid - per evitare disguidi, in particolare per le persone cui viene somministrato il vaccino Pfizer. Per mercoledì prossimo, infatti, è stato assicurato l’arrivo di altre 25mila dosi, ma - ha sottolineato Massimo D’Angelo - ne teniamo comunque 3.500 per essere pronti a vaccinare giovedì, nel caso non dovessero arrivare”.

Intanto per oggi, venerdì 2 aprile, è prevista la consegna di 7.500 dosi Astrazeneca ai medici di medicina generale per le vaccinazioni delle persone della fascia di età 70-79 anni, che verranno poi chiamate dagli stessi medici per età decrescente, e di 4.400 dosi di vaccino Moderna, per le somministrazioni a domicilio. Sabato 3 aprile, invece, è previsto l’arrivo in Umbria di altre 18.700 dosi di Astrazeneca, di cui circa 10mila riservate per i 70enni e altre 8mila per i caregiver. La Regione terrà circa 1.200 dosi come riserva.

“Se le consegne saranno regolari - ha dichiarato a questo proposito l’assessore alla Salute, Luca Coletto - saremo in grado non solo di continuare nel trend positivo intrapreso, ma di incrementare e accelerare le somministrazioni. A questo scopo, la presidente Tesei ha ribadito anche nelle ultime ore la richiesta di una maggiore dotazione di vaccini per l’Umbria. È fondamentale che si raggiunga il maggior numero di adesioni alla campagna vaccinale - ha quindi aggiunto - così da ottenere l’auspicata immunità di gregge. Le evidenze scientifiche e l’esperienza degli altri Paesi ci mostrano come tutti i vaccini siano efficaci e dunque esortiamo tutti ad aderire. Allo stesso tempo, mentre mettiamo in atto ogni strumento che possa limitare le infezioni e poter allentare le attuali restrizioni, prosegue il nostro impegno sul fronte delle cure con gli anticorpi monoclonali e con le terapie domiciliari”.

Nessuna novità ancora, invece, per quanto riguarda l’arrivo del vaccino Johnson&Johnson.

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di Maria Tripepi

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