Venticinque anni dal sisma del ‘97, il sindaco di Foligno: “Nelle crisi troviamo una forza speciale”

A distanza di tempo rimangono indelebili nella memoria cittadina gli attimi di paura di quel 26 settembre: la prima scossa alle 2.33 della notte; la seconda, più forte, alle 11.42

Il torrino di Foligno distrutto dal sisma del '97. Crollò definitivamente il 14 ottobre

Uno di quegli anniversari che nessuna comunità vorrebbe mai celebrare. In questo caso è quella di Foligno che oggi, a distanza di venticinque anni, si stringe intorno al ricordo del terremoto del 1997. Attimi indelebili di paura e distruzione che mai si cancelleranno dalla memoria cittadina. Era proprio il 26 settembre. Alle 2.33 del mattino la prima scossa che svegliò Umbria e Marche: gli epicentri Colfiorito e Cesi, per un evento sismico di magnitudo 5.8 della scala Richter che costò la vita a due anziani coniugi di Collecurti, una frazione di Serravalle del Chienti, morti sotto le macerie della propria casa. Alle 11.42, poi, un’altra ed ancor più forte scossa. L’epicentro, questa volta, fu localizzato nelle frazioni di Colfiorito ed Annifo. Una scossa di magnitudo 6.1 durante la quale persero la vita altre nove persone. Da qui si aprì uno sciame sismico lungo mesi, con la terra che continuò a tremare per buona parte del 1998. Se lo ricordano bene i folignati, così come tutte le comunità colpite, e se lo ricorda bene l’attuale sindaco della città della Quintana, Stefano Zuccarini.

Il quale, proprio oggi in occasione di quello che bolla come “particolare anniversario”, scrive così sui social: “Una giornata che non si può cancellare dalla memoria collettiva, né dai ricordi personali di chi l’ha vissuta. Venticinque anni fa – dice il primo cittadino -, l’estenuante e devastante sciame sismico, oltre a danneggiare irrimediabilmente gli edifici, ci aveva ferito dentro, nel cuore e nell’anima: e quelle sono le crepe più difficili da colmare. Ma Foligno ce l’ha fatta – aggiunge Zuccarini -, è risorta più bella e più forte di prima”. Ricordando e rendendo poi giustizia a tutta la solidarietà allora ricevuta, il sindaco dichiara: “Nei momenti di profonda crisi, riusciamo a trovare uno spirito ed una forza speciali: una unità d’intenti che riesce a farci superare ogni cosa. E come Foligno non ha ceduto durante il terremoto – prosegue -, non si è spenta nelle fasi più buie del lockdown. Oggi, come allora – dice -, siamo pronti a guardare avanti a testa alta verso nuove sfide. Ancora una volta – conclude Zuccarini -, tutti insieme”.

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di Matteo Castellano

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