Tra vincitori e vinti, tutte le emozioni della Giostra della Sfida - GALLERY

Dal palio conquistato da Luca Innocenzi per il Cassero all’errore di dell’Ardito Cristian Cordari: la cronaca di una bella Quintana 

I festeggiamenti del Rione Cassero nella Sfida 2018 (foto Vissani/Pomponi)

Alla fine, ad appagare “il desio di tòr di mano all’Ardito del Rione Badia il lauro cinto in ultima tenzone” è stato il Pertinace del Rione Cassero. Un po’ per bravura, un po’ per fortuna. Già, perché il rivale, quel Cristian Cordari che ha rischiato la doppietta dopo aver mantenuto la prima posizione sugli avversari per ben due tornate su tre, alla fine ha ceduto. Che la sua ultima tornata non sarebbe stata proprio una passeggiata, lo si era intuito appena sceso in pista. La sua Agnesotta, infatti, che solo lo scorso mese di settembre aveva sostenuto una prova impeccabile contribuendo a portare a casa la grande vittoria, sabato sera, all’ultimo giro di giostra ha mostrato qualche segno di insofferenza. E l’anello mancato ha fatto il resto, spianando la strada a Luca Innocenzi e a Guitto che si sono così aggiudicati il palio dipinto da Adelaide Cioni. Il quinto conquistato dal fantino folignate, uno come portacolori del Contrastanga e quatro proprio con il Cassero, a cui anche questa volta ha regalato una grande vittoria che ha visto gioire come non mai soprattutto il neo priore, quel Fabio Serafini la cui investitura era arrivata solo un mese fa. Ma che Giostra della Sfida è stata quella a cui ha fatto da sfondo il Campo de li Giochi sabato sera per il primo dei due atti di questa Quintana 2018? Per il Rione Ammanniti decisamente sfortunata, visto che il Gagliardo Marco Diafaldi ha mancato il primo anello in assoluto, che l’ha costretto a dire addio alla Giostra. Male anche per il Rione Giotti con l’animoso Stefano Antonelli, al suo debutto nella Quintana di Foligno. Ma la prima tornata ha penalizzato anche uno dei big, l’Audace dello Spada, Daniele Scarponi, che ha mancato il secondo anello. Buona la prima, invece, per tutti gli altri sette rioni. Secondo giro, seconda corsa. E il Morlupo si unisce ai binomi fuori dai giochi. Lorenzo Paci, in sella a Lanunio, centra l’anello ma poi se lo perde durante il tragitto e in un batter d’occhio dice addio al sogno di una vittoria. La seconda tornata vola via tranquilla, invece, per il Badia ancora primo su Cassero, Pugilli, Croce Bianca, Contrastanga e La Mora. Insomma, dei cinque superfavoriti, quattro accedono alla terza ed ultima tornata, pronti a darsi battaglia all’ultimo anello. Va male al Pugilli. Il Moro Pierluigi Chicchini manca un anello e lascia che a contendersi il palio di Giostra siano gli altri tre. Non preoccupano il Furente Andrea Raponi in sella a Tuttavia per il Contrastanga e il Generoso Mattia Zannori in sella a Stoja. I due fantini portano a termine la Quintana ma con tempi un po’ alti, soprattutto se la concorrenza porta i nomi di Cordari, Innocenzi e Gubbini. Il Fedele di Croce Bianca, in sella a Lord Antani, chiude la Giostra a 2.42.70, ma nulla può contro i 2.40.99 del Pertinace Luca Innocenzi che può cantare vittoria quando, per l’errore dell’Ardito del Rione Badia, può tirare un sospiro di sollievo ed alzare al cielo un palio di cui, un campione come lui, sentiva la mancanza ormai da un po’. Grande festa, quindi, in via Cortella, mentre tra cori e striscioni, speranze e delusioni, i contradaioli degli altri rioni hanno salutato la Sfida di giugno proiettati già alla Rivincita di settembre.

 

Logo rgu.jpg

di Maria Tripepi

Aggiungi un commento