Violenza di genere, il “camper rosa” della polizia fa tappa a Spello

Lunedì 17 gennaio un’équipe multidisciplinare sarà in piazza della Repubblica per incontrare i cittadini, sensibilizzarli e consegnargli un opuscolo informativo

La campagna di sensibilizzazione della polizia contro la violenza di genere

Il “camper rosa” della polizia fa tappa a Spello con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sulla violenza di genere, su come riconoscerla e prevenirla. L’appuntamento è per domani, lunedì 17 gennaio, in piazza della Repubblica. A disposizione un’équipe multidisciplinare composta da funzionari di polizia, medici, psicologi, rappresentanti di centri antiviolenza e ad altre istituzioni e associazioni impegnate su questi temi, che metteranno a disposizione le proprie competenze per aiutare le donne a sentirsi meno sole e a liberarsi di violenze e sopraffazioni, a volte nascoste e vissute in solitudine. La Splendidissima Colonia Julia sarà, dunque, una delle tappe del tour voluto dalla Polizia di Stato e dalla Questura di Perugia che punta a toccare ogni angolo della provincia di Perugia, per accogliere anche chi dovesse trovare il coraggio di denunciare eventuali violenze subite, trovando un clima di protezione e riservatezza. 

Le piazze e le scuole - spiegano dalla polizia - sono i principali luoghi di incontro con le comunità per consegnare ai cittadini anche la quinta edizione della brochure “...Questo non è amore”, campagna nazionale permanente finalizzata a prevenire la violenza di genere. Elaborato dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, l’opuscolo vuole offrire ai cittadini un servizio di informazione, sensibilizzazione ed aiuto sui temi del contrasto alla violenza di genere, anche per l’emersione del “sommerso”, con l’obiettivo di aiutare le donne a difendersi da violenze fisiche, psicologiche, verbali ed economiche. “Molto spesso - si legge infatti nella nota diramata dalla Questura perugina - il primo passo è il più difficile: la paura di essere giudicate, la vergogna di raccontare dettagli della propria vita privata, il timore di rimanere sole. A volte, però - proseguono - basta solo una spalla a cui appoggiarsi, una voce amica con cui parlare, una rete di sostegno indispensabile per iniziare un nuovo percorso di vita libero dalla violenza e dal dolore”.

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di Redazione

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