“Api al centro”, nel cuore di Foligno un progetto per salvare la biodiversità

Arnie in spazi verdi e giardini, appuntamenti didattici con le scuole e attenzione alla sostenibilità. L'iniziativa di un gruppo di giovani: “Rispettiamo il tempo e la natura”

L'arnia installata a ridosso delle Conce per il progetto "Api al centro"

Le api sono pronte ad invadere il centro storico di Foligno. Niente panico però, perché i piccoli e preziosi insetti atterreranno attraverso un progetto innovativo, promosso da un gruppo di giovani. “Api al centro”, questo il nome dell'iniziativa, scommetterà sulla salvaguardia della biodiversità e sulla sostenibilità ambientale, ricalcando esperienze oramai ben rodate in Europa e in Italia. L'obiettivo è quello di piazzare delle arnie in spazi verdi e giardini, per permettere alle api di vivere e lavorare in centro dove, fiori e piante incontaminate da pesticidi e diserbanti, permetteranno di avere un miele genuino. Oltre a questo, la presenza dei piccoli insetti in centro permetterà di monitorare anche la qualità dell'aria, visto che da sempre le api vengono considerate preziose sentinelle della natura.

Nei giorni scorsi la neonata associazione ha recuperato il primo sciame urbano dalle storiche mura della chiesa di San Giacomo, per poi essere portato al sicuro. Ora, dopo qualche giorno di tranquillità, le api avranno una nuova casa, ovvero il Parcheggio centrale vicino alle Conce. Lo sciame vivrà in un'arnia con un “camino” di due metri d'altezza, realizzato proprio per non creare problemi agli spazi urbani e alle persone che frequentano il centro. Ma qual è lo scopo dell'iniziativa? “Sicuramente didattico – spiegano i giovani protagonisti dell'evento - visto che questa innovativa arnia permetterà di vedere il lavoro interno che viene fatto dalle api. Vogliamo organizzare incontri con le scuole, che prevedranno anche visite ai locali dell'ex Cereria, dove si trova la nostra base operativa”. E proprio all'ex Cereria si sta predisponendo tutto il necessario per la lavorazione dei favi e, quindi, per la produzione di miele e della cera, utile per realizzare delle candele artigianali.

Ma gli obiettivi del progetto sono molteplici. “Vogliamo sensibilizzare i cittadini rispetto all'importanza dell'apicoltura e, più in generale, delle api. Oltre a questo – sottolineano dall'associazione – vogliamo valorizzare spazi e luoghi in disuso, sia pubblici che privati”. I primi passi si stanno muovendo proprio insieme ai privati, ma la speranza è quella di avere supporto logistico anche dagli enti pubblici. Non è un caso nemmeno la scelta delle Conce come punto di partenza. Grazie alla Formella, le api avranno a disposizione anche l'acqua di cui necessitano. “Api in Centro” è in contatto con l'Università degli Studi di Perugia e altre associazioni regionali e nazionali e aderisce alla Rete Api Urbane. Una volta a regime, gli associati (a seconda del tipo di tesseramento) potranno avere anche barattoli di miele prodotto dalle api urbane. L'installazione di arnie in città non deve spaventare. Tutto si svolge nel rispetto delle normative e con cartelli identificativi per l'apiario.

L'associazione è guidata da Mattia Desantis e il suo vice è Stefano Luciani. All'interno anche due apicoltori, Samuele Trabalza e Luca Luciani. “Le api e il modo in cui trattarle – raccontano i ragazzi dell'associazione – ti fanno apprezzare il rispetto del tempo: qualcosa che le nostre vite frenetiche ci hanno fatto perdere”. Sabato 3 luglio (dalle 18.30) appuntamento con l'inaugurazione della prima arnia urbana, nel corso della quale si svolgerà anche il tesseramento e la presentazione ufficiale del progetto.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

Commenti

Sono un'insegnante della scuola primaria di Perugia e sono interessata se ciò sarà possibile a portare i bambini di due classi seconde a visitare questo luogo. Grazie per l'iniziativa. Stefania

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