Su AstraZeneca le regioni chiedono linea comune. In Umbria prenotato l'82% dei vulnerabili

In regione la campagna vaccinale corre spedita per over80 e soggetti fragili. Prenotati anche 13mila conviventi dei soggetti ad alto rischio. Entro fine mese in arrivo altre 82mila dosi

Vaccino anti Covid in Umbria

Sarà la Conferenza Stato-Regioni di questo pomeriggio a dettare le linee guida per l'utilizzo di AstraZeneca. Dopo i rari casi di trombosi riconducibili al vaccino anglo-svedese e le raccomandazioni di Ema e Aifa per un suo utilizzo soprattutto agli over 60, le regioni chiedono al Governo indicazioni precise. Insomma, non solo consigli, ma modalità operative omogenee su come e a chi somministrare VaxZevria. Coloro che hanno già ricevuto la prima dose del vaccino prodotto da AstraZeneca effettueranno il richiamo con lo stesso prodotto. Anche perché nessun caso sospetto di trombosi è stato registrato dopo la seconda dose. Quello che più interessa però, è capire a quale vaccino dovranno sottoporsi gli under 60 che si sono prenotati negli ultimi giorni. In Umbria è il caso di caregiver e conviventi di persone estremamente fragili, che dallo scorso 6 aprile hanno iniziato a fissare gli appuntamenti per la somministrazione con AstraZeneca. “Siamo pronti – ha annunciato su questo fronte Massimo D'Angelo, commissario umbro al Covid-19 – a rimodulare le esigenze vaccinali in base alle indicazioni”.

LE PRENOTAZIONI - Intanto in Umbria la somministrazione e la prenotazione dei vaccini stanno dando buoni risultati. A mercoledì 7 aprile sono state inoculate 170.243 dosi. Bene le prenotazioni dei soggetti estremamente vulnerabili. Su 45.029 aventi diritto, l'82% di loro ha prenotato o è già stato vaccinato. Rispetto ai loro conviventi, le prenotazioni ammontano a 12.600. Sul fronte degli over 80 invece, la Regione ne ha individuati 90.084, di cui il 78% ha già ricevuto la prima dose o comunque è in lista per essere vaccinato. Ed è su questa categoria che la Regione vuole spingere sull'acceleratore, “perché – ricorda D'Angelo – sono persone che, più delle altre, vanno incontro a fenomeni di ospedalizzazione”. Procedono anche i vaccini per la fascia d'età 70-79 anni, per la quale è previsto l'intervento dei medici di base. Alle dosi consegnate negli scorsi giorni, il 13 aprile la Regione consegnerà ai medici di medicina generale altre 6mila dosi di AstraZeneca e 4.200 di Moderna per completare gli over 80. Entro la prossima settimana è anche prevista la firma del protocollo che permetterà la somministrazione delle dosi di vaccino anche nelle farmacie.

DISABILI GRAVI - Per la vaccinazione dei disabili gravi, la Regione ha ricevuto gli elenchi dell'Inps che partono dal 2010 e i soggetti sono stati inseriti autonomamente per poter effettuare la prenotazione. Per gli anni precedenti, c'è un accordo con i medici di medicina generale per verificare l'idoneità del certificato in possesso. Il commissario D'Angelo, nel corso dell'incontro settimanale con la stampa, ha inoltre ricordato che nel caso degli estremamente vulnerabili o immunodepressi, la patologia non è esclusiva condizione per ricevere il vaccino. E' infatti necessario individuare anche la condizione specifica del paziente, anche attraverso il medico di medicina generale o il Centro di cura di riferimento: “Tutte condizioni – ha ricordato D'Angelo – definite dal ministero della Salute che l'Umbria applica alla lettera”. 

NUOVI ARRIVI – La Regione Umbria ha inoltre illustrato la previsione degli arrivi dei vaccini. Il programma, aggiornato a giovedì 8 aprile, prevede entro il 28 aprile l'arrivo di 65.520 dosi Pfizer, nessuna di Moderna, 14.400 di AstraZeneca e 2.550 di Johnson&Jonhnson (arrivo previsto il 16 aprile), per un totale di 82.470 vaccini entro le prossime tre settimane.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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