L’Avis chiama e i cittadini rispondono: domenica a Foligno 30 donazioni di sangue

Bilancio più che positivo per l’apertura straordinaria del centro di raccolta del San Giovanni Battista: in prima fila con 16 soci anche l’associazione Al Islamiya

Alcuni donatori dell'associazione Al Islamiya

A Foligno, il sodalizio tra Al Islamiya ed Avis Foligno fa ancora centro. Domenica, infatti, in occasione dell'apertura straordinaria del centro di raccolta sangue promossa dall’Usl Umbria 2, l’associazione che rappresenta la comunità islamica cittadina ha partecipato, insieme alla sezione folignate di Avis, ad una donazione collettiva. “Una domenica di grande successo”, così la ha definita il primario del servizio trasfusionale del “San Giovanni Battista”, la dottoressa Marta Micheli.

Un successo confermato dai numeri: trenta, infatti, le donazioni totali. Un risultato che, come sottolineato dal numero uno di Avis Foligno, Emanuele Frasconi, è stato raggiunto proprio grazie al supporto di Al Islamiya. “Un grande grazie va ai ragazzi dell’associazione – ha infatti commentato il presidente Frasconi -, che solo oggi hanno partecipato con sedici donatori, occupando tutti i posti rimasti vacanti”. Aperture domenicali che, insomma, funzionano anche se, in generale, lo stesso Frasconi ha lanciato un appello affinchè sempre più persone contibuiscano alla causa. "In Umbria - ha spiegato a tal proposito - mancano in media trenta donazioni al giorno, ragion per cui è importante che sempre più cittadini provino l'esperienza della donazione". 

Quella di domenica, lo ricordiamo, è stata la quarta partecipazione collettiva posta in essere per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Un’ulteriore iniziativa che si inserisce nell’ormai sempre più consolidato rapporto di collaborazione, come detto, tra l’Avis della città della Quintana e l’associazione Al Islamiya, rapporto denominato “Avislamiya”.

“È un dovere morale oltre che religioso”, ha commentato il mediatore culturale dell’associazione islamica di Foligno. Lo stesso che ha sottolineato come per gli associati sia un onore poter servire il prossimo e salvare delle vite. Sempre da Al Islamiya hanno poi evidenziato come la comunità tutta sia fortunata ad avere in città “uno staff eccellente come quello della dottoressa Marta Micheli”.

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di Matteo Castellano

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