Bimbo denigrato a scuola, il papà: “Episodio di razzismo”. Esposto in Procura

A Foligno il papà del piccolo umiliato in classe da un maestro ha parlato fuori dai cancelli della scuola elementare. La giustificazione: “Era un esperimento”

Banchi di scuola

Hanno presentato un esposto in Procura i genitori del bimbo di colore che negli scorsi giorni è stato definito “brutto” da un maestro della scuola elementare di Foligno. Il piccolo, finito al centro della cronaca nazionale dopo essere stato “isolato” dal resto della classe, è stato oggetto di un “esperimento” secondo l'insegnante, che nella serata di giovedì è intervenuto nella trasmissione di Rai Uno “Porta a Porta” per raccontare la sua versione dei fatti. L'educatore è seguito dal legale Luca Brufani, mentre la famiglia del piccolo studente ha incaricato l'avvocato Silvia Tomassoni. Quest'ultima ha accompagnato la famiglia nigeriana venerdì mattina alla Procura di Spoleto, per presentare una denuncia nei confronti del maestro. Nella stessa mattinata il padre del piccolo deriso ha parlato all'esterno della scuola, dopo aver avuto un colloquio anche con il dirigente scolastico. “E' un episodio di razzismo e non si è trattato di esperimento sociale – ha detto il padre -. I miei figli stanno male”. Nella vicenda sarebbe finita anche la sorellina, anch'ella oggetto di “sperimentazione” in un'altra classe da parte del maestro. Nel frattempo il maestro è stato sospeso dall'insegnamento in via cautelare su direttiva del ministero dell'Istruzione, così come annunciato anche nelle scorse ore dal ministro Marco Bussetti. Ora l'Ufficio scolastico regionale dovrà occuparsi del successivo procedimento disciplinare. I fatti risalirebbero ad inizio febbraio, ma sono emersi solamente nelle scorse ore a seguito di alcuni post comparsi sui profili Facebook di alcuni genitori, messi al corrente dai propri figli su quanto avvenuto. E proprio sui social network sta esplodendo l'ira di moltissime persone, che da tutta Italia hanno iniziato a lasciare sul profilo del maestro numerosi messaggi di cui alcuni anche dai contenuti molto pesanti.

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di Redazione

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