"Blasone", dal Comune 100mila euro per rimettere in sesto l'impianto sportivo

Dall'impianto elettrico a quello di videosorveglianza, l'amministrazione pronta ad intervenire. La prossima settimana incontro con atletica ed arbitri

Lo stadio "Blasone"

Incontro ai vertici, nella giornata di ieri, tra l'amministrazione comunale di Foligno e la società del Città di Foligno 1928. Sul tavolo la gestione dell'“Enzo Blasone” passata ufficialmente nelle mani di Roberto Damaschi e Raffaele Pandalone. Nella riunione di ieri si è fatto il punto della situazione sullo stadio comunale che nei prossimi mesi, prima dell'avvio della nuova stagione, sarà interessato da alcuni interventi di messa in sicurezza. Interventi che saranno a carico del Comune folignate, pronto ad impegnare una somma di 100mila euro, non prima però dell'approvazione del bilancio da parte della stessa amministrazione folignate. I fronti su cui occorrerà intervenire con urgenza, come spiegato dal consigliere delegato allo sport Enrico Tortolini, riguardano la messa a norma dell'impianto elettrico, del sistema antincendio e di videosorveglianza e ancora lavori di pavimentazione all'interno degli spogliatoi ed interventi per arginare le perdite di acqua registrate. Dopodiché si passerà alla messa in sicurezza della tribuna, anche se in questo caso occorrerà attendere un po' di più. Secondo quanto reso noto, inoltre, Roberto Damaschi avrebbe chiesto all'assessore con delega agli impianti sportivi, Graziano Angeli, la consegna delle tabelle relative ai consumi, così che tutte le società che utilizzano gli impianti sportivi provvedano, ciascuno per la propria parte, al pagamento delle utenze. Ed è anche a questo proposito che la prossima settimana il consigliere Tortolini incontrerà i vertici dell'Atletica Winner e quelli dell'Associazione italiana arbitri, tra i fruitori dell'impianto, per definire tutti i dettagli. “L'obiettivo – ha spiegato – è quello di garantire un utilizzo trasparente dello stadio, anche per ciò che riguarda la pista di atletica”. Prevista poi la chiusura dell'area per tutti gli utenti esterni. “Sotto questo punto di vista – ha concluso Tortolini – procederemo ad una gestione maggiormente ristretta del 'Blasone', per salvaguardare com'è giusto che sia lo stadio comunale”.   

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di Maria Tripepi

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