Cinquantamila euro falsi nascosti nel furgoncino: in manette meccanico di Foligno

Il 50enne è stato bloccato e sottoposto a perquisizione dopo che non si era fermato all’alt dei poliziotti mentre percorreva la “Flaminia”

Le banconote false sequestrate dai poliziotti

È stato trovato con poco meno di 50mila euro in banconote false nascoste nel furgoncino a bordo del quale viaggiava. Per questo motivo un 50enne di Foligno, M.R. le sue iniziali, è finito ai domiciliari. Il rinvenimento dell’ingente somma di denaro contraffatta è avvenuta lo scorso martedì durante un’operazione condotta dagli uomini del commissariato di Foligno, coordinati dal vicequestore Bruno Antonini.

L’uomo, di professione meccanico, stava percorrendo la statale 3 “Flaminia” in direzione Foligno quando la polizia gli ha fatto segno di fermarsi per un normale controllo. Il 50enne, però, alla vista dell’alt ha accelerato ed è fuggito, ma la sua corsa è durata poco. Arrivato all’altezza dell’incrocio con la nuova 77, infatti, è stato bloccato. Agli agenti l’uomo è apparso tutto sommato a tranquillo, a tradirlo è stato un leggero balbettio che li ha insospettiti.

Sospetti che si sono rafforzati dopo aver rinvenuto nel furgoncino una banconota falsa da 50 euro e dopo che uno dei poliziotti aveva notato qualcosa di sospetto sulla carrozzeria nella parte posteriore del del veicolo. Da lì, dunque, la decisione di sottoporre a perquisizione il furgoncino. Al suo interno i poliziotti hanno così rinvenuto 49.800 euro falsi e un ticket autostradale rilasciato nella zona di Napoli. Secondo gli inquirenti, le banconote potrebbero arrivare proprio da lì. 

Si tratta, così come spiegato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di sabato 4 luglio nella sede del commissariato folignate, del più grosso sequestro di banconote false mai effettuato in Umbria. Intanto proseguono le indagini per capire a chi fosse destinato il denaro, se al mercato locale o a qualcuno in particolare. Mentre a carico dell’uomo, risultato già noto alle forze dell’ordine per spaccio, rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, sono scattati - come detto - gli arresti domiciliari.

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di Redazione

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