Colfiorito, tentato furto con esplosivo all’ufficio postale: l’allarme fa scappare i malviventi

Tempestivo l’arrivo sul posto dei carabinieri che rinvengono bombole di gas per far saltare il postamat. Necessario anche l’intervento degli artificieri

La struttura esterna delle poste di Colfiorito

Sventato furto con esplosione all’ufficio postale di Colfiorito con i malviventi fuggiti in seguito all’attivazione dell’allarme. È successo nella notte del 15 maggio scorso, quando, poco dopo le 4, la segnalazione di allarme è giunta alla Security room di Roma di Poste Italiane. Sono state quindi allertate immediatamente le forze dell’ordine ed i carabinieri, giunti sul posto, hanno rinvenuto le bombole di gas abbandonate dai malviventi dissuasi, come detto, dal portare a termine il colpo dopo l’attivazione dell’allarme. Considerata la natura del furto, che verosimilmente avrebbe visto brillare l’Atm dell’ufficio, si è reso necessario anche l’intervento degli artificieri per la bonifica. Dotazione di sistemi di sicurezza tecnologicamente evoluti e stretta collaborazione tra Poste Italiane e forze dell’ordine: questi, secondo la stessa azienda, i fattori che hanno permesso di contrastare efficacemente l’attacco predatorio ai danni dello sportello di Colfiorito.

Un risultato che Poste Italiane associa al proprio impegno per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, a tutela sia delle persone che dei beni aziendali. Un’attenzione che, nella fattispecie degli uffici postali di Perugia e provincia, si è tradotta nell’erogazione di numerosi servizi di vigilanza armata. In questo senso, sono state oltre 630 le ore nel 2020 in cui è stata garantita la presenza di una guardia giurata durante l’orario di apertura al pubblico, con, in aggiunta, più di 100 ronde ispettive da parte di Gpg agli uffici sia di notte che di giorno. Attenzione concentrata anche sui 114 Postamat presenti sul territorio: tutti i dispositivi di nuova generazione sono infatti dotatati di macchiatore di banconote, che rende inutilizzabile il denaro sottratto in caso di atto vandalico. Allo stesso modo, gli Atm sono stati dotati di sistema elettronico “antiskimming”, per impedire la clonazione delle carte di credito. E ancora, negli uffici di Perugia e provincia, sono presenti oltre 178 impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 315 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono, attraverso un sofisticato software di video analisi, di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e far partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.

Un modus operandi in tema di sicurezza, quello di Poste Italiane, che, a livello nazionale, ha consentito di ridurre del 30% nel 2020 eventi criminosi e rapine rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un calo significativo legato all’effetto deterrente generato dagli accorgimenti posti in essere dall’azienda. Tra gli altri, quello di dotare 156 uffici postali di caveau blindato con speciali casseforti e di attivare 478 sportelli dotati di RollerCash, particolari casseforti i cui cassetti possono essere aperti esclusivamente alla conclusione di un’operazione.

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di Matteo Castellano

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