Colpo alle poste di San Martino in Trignano: presi i rapinatori

La rapina lo scorso 4 luglio quando i malviventi avevano fatto irruzione nella filiale spoletina per poi fuggire con un bottino di diecimila euro

 

Le immagini della rapina

In tre sono finiti in manette per la rapina all'ufficio postale di San Martino in Trignano, a Spoleto, dello scorso 4 luglio. Un'operazione congiunta di carabinieri e polizia ha infatti portato all'individuazione dei responsabili di un colpo che aveva fruttato diecimila euro. R.G. di 46 anni, B.P. di 53 anni e M.P.M. di 45 anni: queste le iniziali e le età dei tre malviventi che si sono visti recapitare mercoledì mattina altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere per rapina pluriaggravata in concorso. Ad emettere i provvedimenti il gip del tribunale di Spoleto, Federica Fortunati, che lo scorso 3 novembre ha accolto la richiesta del pm Michela Petrini arrivata al termine delle indagini condotte dalle forze dell'ordine. L'episodio, come detto, lo scorso 4 luglio quando intorno alle 10 di mattina i tre avaveno fatto irruzione nell'ufficio postale di San Martino in Trignano con il volto coperto da un passamontagna e armi alla mano avevano minacciato i dipendenti facendosi consegnare l'incasso di diecimila euro. Poi si erano dati alla fuga. Pronto l'intervento di carabinieri e polizia che poco dopo avevano rinvenuto la Fiat Uno, poi risultata rubata, con cui i malviventi avevano messo a segno il colpo. L'auto era stata ritrovata abbandonata nelle campagne circostanti. All'interno anche le armi ed alcuni indumenti. Le indagini sono quindi proseguite nelle settimane successive. Determinanti i controlli ad incrocio e la testimonianza di una fonte qualificata che aveva notato, poco dopo la rapina, due auto percorrere a forte velocità una stradina di campagna nei pressi di Trevi in direzione Perugia. Gli accertamenti hanno portato all'individuazione in prima battuta del basista e poi degli altri due malviventi. A giocare un ruolo chiave anche le intercettazioni telefoniche e gli accertamenti sui movimenti effettuati nei giorni precedenti la rapina. In particolare il furto, il 2 luglio, della Fiat Punto in centro a Perugia con cui poi era stato messo a segno il colpo. I tre, tutti di origini italiane e residenti in Umbria, sono stati quindi tratti in arresto con l'accusa di rapina e furto pluriaggravati in concorso. I malviventi, già noti alle forze dell'ordine, sono stati quindi condotti nel carcere di Spoleto, dove si trovano attualmente, in attesa del processo.  

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di Redazione

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