Coronavirus, solo 218 casi su oltre 4.600 tamponi: cala il tasso di positività

Diminuiscono ricoveri e terapie intensive, ma sono 10 i decessi registrati in Umbria tra lunedì e martedì. Scende il dato sui contagi attuali

Chiamata d'emergenza al 118

Solo 218 contagi su 4.653 tamponi ma altri 10 decessi. Sono i due volti dell’andamento epidemiologico in Umbria dove tra lunedì 24 e martedì 25 novembre si registra un calo del tasso della positività al 4,6 per cento. Contemporaneamente, però, si contano anche 10 nuove vittime, di cui due a Perugia e Assisi ed una a Bevagna, Castiglione del Lago, Città di Castello, Passignano sul Trasimeno, Terni e Valtopina. Le morti di soggetti positivi al virus toccano così quota 347.

In calo i ricoveri, passati da 451 a 442, di fatto nove in meno. Attualmente la situazione è di 123 pazienti all’ospedale di Perugia, 121 a Terni, 42 a Città di Castello, 41 a Foligno e Spoleto, 36 a Pantalla, 22 nella struttura da campo allestita dall’esercito a Perugia e 14 a Branca. Diminuiscono anche i pazienti in terapia intensiva, sei in meno per un totale di 72: 23 a Terni, 22 a Perugia, 13 a Spoleto, 8 a Foligno e 6 a Città di Castello.

Per quanto riguarda, invece, i nuovi contagi, dei 218 individuati se ne contano - tra gli altri - 40 a Terni, 31 a Perugia ed ancora 19 a Spoleto, 5 a Trevi, 4 a Giano dell’Umbria, 2 a Montefalco ed uno a Bevagna, Cannara, Castel Ritaldi, Nocera Umbra e Spello. A Foligno sono 16 i casi registrati tra lunedì e martedì per un totale di 665 persone attualmente positive, di cui 635 cittadini in isolamento e 30 ricoverati. Cinque quelli in terapia intensiva e 14 i guariti.

A livello regionale, invece, i casi attuali sono 10.197, ossia 286 in meno rispetto al report precedente, mentre quelli complessivi ammontano a 22.092. I guariti sono 494 in più in 24 ore, in totale 11.548. Cala il dato sui soggetti sottoposti ad isolamento: 232 in meno. In tutto 11.788. Quelli usciti dall’isolamento sono, invece, 865 per un totale di 84.293. Infine, i tamponi: 395.479 quelli processati da inizio emergenza.

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di Maria Tripepi

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