Crisi idrica, Foligno corre ai ripari: no a consumi impropri o scatta la multa

Previste sanzioni amministrative che vanno da 600 a 6mila euro per chi non rispetta le disposizioni sul corretto utilizzo dell’acqua 

Irrigazione a pioggia

Foligno corre ai ripari contro la crisi idrica. Il Comune ha infatti pubblicato un avviso con cui predispone il corretto utilizzo di acqua potabile dall’acquedotto pubblico. L’obiettivo è quello di favorire il contenimento dei consumi ed evitare che la città della Quintana incappi nell’emergenza idrica annunciata negli scorsi giorni anche dal dirigente dell’area Gestione reti e impianti della Valle Umbra Servizi, Romano Menechini, e confermata anche dai dati riportati dalla Regione Umbria e dall’Osservatorio nazionale per lo sfruttamento delle risorse idriche.

Un’emergenza dettata da un calo nella portata delle sorgenti oscillante tra il 40 ed il 50 per cento e da pozzi in sofferenza. Colpa - era stato sottolineato - dei consumi impropri di acqua. Al punto che era stata inviata un’apposita comunicazione ai sindaci dei Comuni della Valle Umbra per prendere provvedimenti. L’avviso pubblico emanato dal Comune di Foligno porta la data del 14 agosto scorso e prevede il divieto di utilizzo dell'acqua proveniente dal pubblico acquedotto per l'irrigazione di orti e giardini, ma anche per il riempimento di piscine e il lavaggio di automezzi. Ed ancora per le fontane ad uso ornamentale non dotate di impianti di ricircolo e per le operazioni di pulizia delle strade e di lavaggio di fosse biologiche.

Disposizioni che, se non ottemperate, si potrebbero trasformare per i cittadini in multe salate. Il mancato rispetto delle misure in materia di risparmio idrico, infatti, comporterà sanzioni amministrative a carico degli utenti che potranno andare da un minimo di 600 ad un massimo di 6mila euro.

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di Maria Tripepi

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