Dai cortometraggi ai cartelloni pubblicitari: la “Gentile” scende in campo contro il cyberbullismo

Il progetto "Ogni giorno in rete" in collaborazione con Coop Centro Italia ha portato i giovani alunni ad approfondire delle tematiche delicate ma preziose da conoscere. Ecco come è andata

Gli studenti della "Gentile" contro il cyberbullismo

L'Istituto comprensivo Foligno 4 “Gentile da Foligno” ha partecipato al progetto “Ogni giorno in rete” per conoscere e contrastare il fenomeno del cyberbullismo, realizzato in un biennio con la preziosa collaborazione della Coop Centro Italia. I cyber-indagatori dell'incubo sono stati gli alunni delle classi 1F, 3D, ex 3F, attualmente studenti delle superiori, ex classi prime, attuali seconde. 

Per la 3D l'immersione nel mare del “cyber” è iniziato con la realizzazione di mega cartelloni pubblicitari con consigli per adottare comportamenti corretti nello stare “in rete”, realizzati attraverso il linguaggio iconico dai ragazzi delle classi prime, con un copione per teatro e la strutturazione di un cortometraggio di ottima qualità.

Il secondo anno, lo studio della problematica è continuato con la realizzazione di una serie di interviste per toccare con mano quanto sia la conoscenza del fenomeno negli ambienti di vita delle ragazze e dei ragazzi: sono stati ideati dei simpatici slogan per definire il cyberbullo e il suo entourage. Infine, sono state rappresentate le caratteristiche salienti dei personaggi principali del copione.

I più piccoli della 1F, hanno, con l’ausilio dei loro insegnanti, studiato ed approfondito l’argomento. Successivamente sono stati protagonisti di una verifica sul campo, mediante interviste mirate, tese a determinate in particolari fasce d’età (bambini frequentanti le scuole elementari; giovani di età compresa tra 15 e 25 anni; adulti del loro circolo parentale), quale fosse la conoscenza di questi fenomeni e se avessero direttamente o indirettamente incrociato il problema.

Da questa indagine è emerso che gli alunni delle elementari conoscevano compiutamente il fenomeno sia tramite gli insegnamenti dei loro docenti, che attraverso i mezzi di comunicazione di massa (soprattutto la televisione). Nelle altre fasce d’età è emersa una consapevolezza più approfondita del fenomeno unitamente, in alcuni casi, anche alla conoscenza diretta di episodi accaduti a conoscenti e/o persone della cerchia famigliare.

Le conclusioni della ricerca, illustrate a voce da tutti gli studenti della classe ed anche tramite proiezione di grafici, sono state, in sintesi, che per combattere il bullismo ed il cyberbullismo, che può provocare danni irreversibili nei giovani che ne sono vittime. In questi casi, bbisogna sempre rivolgersi ad un adulto (docente, genitore o altri “grandi”) che, se vi fossero gli estremi, potrà attivare le forze di polizia.

Gli alunni della classe ex 3F hanno realizzato un cortometraggio dal titolo “Avrei voluto!” per mettersi nei panni delle vittime e dei carnefici, al fine di elaborare possibili piste di soluzione di un problema sempre più attuale tra i giovani di oggi. Sono gli stessi alunni che raccontano la loro esperienza: “Come maiabbiamo deciso di confrontarci con un tema tanto spinoso per noi giovani come il cyberbullismo? - si domandano -. Perché siamo partiti dalla 'coda' del problema, ossia dagli effetti che il cyberbullismo crea nelle vite dei nostri coetanei: senso di inadeguatezza, ansia, depressione e a volte… suicidio, rimanendone fortemente colpiti. All’inizio del 2018, in classe con la nostra insegnante di italiano, la professoressa Alessandra Placidi, abbiamo letto e commentato articoli di cronaca, commenti di giornalisti e di psicologi a fatti realmente accaduti e anche le testimonianze che le vittime hanno lasciato in rete”. L’argomento ha toccato tutti i ragazzi, tanto che all’inizio della terza media gli alunni hanno chiesto alla professoressa di poter creare un breve spot pubblicitario da condividere tra i compagni di scuola, al fine di sensibilizzarli e di fare fronte comune contro il bullismo e il cyberbullismo. Così i ragazzi hanno iniziato a scrivere la sceneggiatura con il supporto dell'esperto di teatro, Nicola Pesaresi. Lo stesso Pesaresi ha considerato il copione talmente interessante che ha deciso di aiutarli nelle riprese e di ampliarlo fino a farlo diventare un vero cortometraggio. “E’ stata una sfida vinta da tutti noi – commntano ancora i piccoli studenti - perché ognuno ha avuto una parte e ha contribuito alla scelta dei personaggi, dei luoghi e delle situazioni da mettere in scena. L’aver lavorato in gruppo, l’esserci immedesimati in una storia verosimile ci ha uniti e resi più consapevoli di quanto un problema come quello del cyberbullismo presuppone un’informazione chiara sul corretto uso di internet e dei vari social network, ma anche sulla necessità di diffondere tra noi giovani la cultura della legalità digitale che si unisce e potenzia la cittadinanza attiva e responsabile”.

Alunne classe 3° F: Faiella Camilla, Landrini Giulia, Marcucci Eleonora e Mengana Benedetta .

La performance si è tenuta venerdì 13 dicembre 2019, all'auditorium della scuola “Gentile.”

Ospiti illustri sono stati i ragazzi di una seconda e di una terza, che hanno partecipato al concorso Game Jam (programmatori di videogames inerenti la tutela dell'ambiente) e ottenuto la vittoria, ciò per dimostrare che l'ambito telematico ed informatico dei social può essere usato positivamente e con creatività. 

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento