“I fiumi di Bevagna non sono inquinati”: l’assessore Cecchini rassicura i cittadini

Negativi i rilievi effettuati da Arpa e Vus. Per la titolare alle politiche ambientali a influire negativamente sulle condizioni dei corsi d’acqua sarebbe la diminuzione delle portate

L'incontro sullo stato dei fiumi di Bevagna

“I fiumi di Bevagna non sono inquinati”. Lo ha detto l’assessore alle politiche ambientali della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, incontrando negli scorsi giorni il sindaco della città delle Gaite, Annarita Falsacappa, insieme ai responsabili del Consorzio di bonificazione umbra, Arpa e Valle Umbra Servizi. Possono dunque tirare un sospiro di sollievo gli abitanti di Bevagna, che lo scorso inverno erano scesi in piazza per far sentire la loro voce e chiedere maggiore attenzione nei confronti dei corsi d’acqua cittadini. “Le analisi effettuate prontamente dall’Arpa non hanno riscontrato alcun fenomeno” spiega ora il titolare all’ambiente di palazzo Donini, che aggiunge: “Anche la Valle Umbra Servizi ha confermato che gli impianti di depurazione pubblici non hanno mostrato alcun malfunzionamento strutturale”. Al centro dell’attenzione - lo ricordiamo - i corsi d’acqua Timia, Marroggia, Clitunno e Teverone, sulle cui problematiche la stessa Regione Umbria aveva istituito nel dicembre scorso un apposito tavolo tecnico. A condizionare lo stato ambientale dei fiumi, secondo i rilievi tecnici presentati dall’assessore Cecchini, “è la fortissima e costante diminuzione delle portate, dovuta in particolare - ha proseguito - ai cambiamenti climatici in corso, con lunghi periodi di scarsa piovosità ed elevate temperature”. È su questo fronte, dunque, che intende intervenire la Regione Umbria. “Per migliorare lo stato di qualità ambientale delle acque dei fiumi che attraversano il territorio di Bevagna - ha dichiarato l’assessore Fernanda Cecchini - si interverrà con azioni mirate a breve termine e con l’avvio anticipato di alcune misure contenute nell’aggiornamento del Piano di tutela delle acque”. Il titolare alle politiche ambientali si è quindi impegnato “ad attivare ogni possibile canale per reperire le risorse necessarie. Agli inizi di settembre – ha aggiunto – riconvocherò il tavolo tecnico in cui definiremo le azioni più efficaci da adottare, quali lavori di manutenzione, con il passaggio fondamentale che sarà rappresentato dall’approvazione del Piano di tutela delle acque che contiene misure strutturali per migliorarne lo stato di salute”.    

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di Redazione

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