A Foligno 1500 persone vivono in estrema povertà

A tracciare il bilancio l’assessore alle politiche sociali, Maura Franquillo: “Seppur coinvolta nella crisi la nostra città regge rispetto ad altre realtà nazionali”

Maura Franquillo durante un consiglio comunale

Sono all’incirca 1500 i folignati che, nel 2018, si sono ritrovati in una situazione di povertà estrema. Le domande di accesso al reddito d’inclusione registrate dal primo dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 sono state, infatti, 776, di cui 319 respinte perché non rispondenti ai requisiti e 457 accolte. Centonovanta, invece, i progetti personalizzati e 60 i patti di servizio per l’occupazione in collaborazione con il centro per l’impiego.

Ad illustrare la situazione l’assessore alle politiche sociali Maura Franquillo che, martedì mattina, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta dall’inizio del mandato. “I dati che abbiamo dal 2014 ad oggi - ha commentato ai microfoni di Radio Gente Umbra - registrano su per giù lo stesso andamento. Foligno, seppur coinvolta nella crisi, rispetto ad altre situazioni nel panorama nazionale regge anche se nella difficoltà”. La povertà, però, così come dimostrano i numeri degli ultimi dodici mesi si fa comunque sentire. “La povertà per diverse famiglie esiste, c’è - prosegue l’assessore Franquillo - e noi stiamo cercando in tutte le maniere di contenerla ed attuare tutti quei progetti che possano non solo assistere la persone, perché la nostra non vuole essere una politica di assistenzialismo ma che aiuta le persone a risolvere i problemi”.

Secondo quanto reso noto dall’assessore Franquillo, in questi anni l’amministrazione Mismetti “non ha sacrificato nessun servizio alla persona, nonostante le ristrettezze economiche”. E molto è stato fatto grazie ai fondi europei. Guardando al 2018, gli interventi sono stati i più disparati. Quello dei minori - a detta di Maura Franquillo - è stato senza ombra di dubbio il capitolo più delicato da affrontare, soprattutto sul fronte della presa in carico e cura nelle strutture a loro dedicate. Ma sono stati anche tanti i nuclei familiari che hanno dovuto fare i conti con la morosità incolpevole. La maggior parte delle richieste pervenute al Comune di Foligno è, infatti, arrivata da questo fronte con l’amministrazione Mismetti che per il 2018 ha stanziato fondi per 95mila euro. Sui 100mila euro anche i contributi per quelle famiglie che vivono in situazioni di difficoltà pur non rientrando nella misura del reddito d’inclusione (Rei).

Nel corso dell’ultimo anno sono stati inoltre sbloccati i contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni private, mentre grazie ai fondi di Agenda urbana si sta lavorando su un progetto di valorizzazione sociale della zona di Sportella Marini, ma anche sul mantenimento di servizi come quello dell’Informagiovani e dell’animazione territoriale per i minori tra i 6 e gli 11 anni che nell’ultimo anno ha coinvolto 154 bambini. A chiudere il cerchio gli interventi a 360 gradi su anziani, disabili, mentre sono 36 per lo Sprar e 164 per l’emergenza prefettizia gli immigrati accolti a Foligno.

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di Maria Tripepi

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