Foligno, approvati i criteri per utilizzare le casette di legno

La giunta guidata dal sindaco Nando Mismetti ha approvato una delibera per poter usufruire delle strutture. Ecco tutti i requisiti e le modalità

Casette di legno

La giunta comunale di Foligno ha approvato una delibera che disciplina i criteri di utilizzo dei prefabbricati in legno. Resta la priorità per le situazioni di emergenza e quindi ogni struttura potrà essere messa a disposizione immediatamente ma vengono indicate le precedenze per ottenere in locazione le casette (a cominciare dalle situazioni di presenza di persone con disabilità o invalidità) per l’assegnazione degli alloggi disponibili, sino al 30 giugno 2019. Il Comune pubblicherà un avviso che indicherà le modalità di presentazione delle domande, entro il prossimo 30 novembre.

Nel provvedimento si ricorda che a seguito del sisma del 24 agosto, con propria decisione del 13 ottobre, la giunta comunale ha stabilito che i prefabbricati in legno siti nelle aree di protezione civile di diverse frazioni periferiche o montane potevano essere assegnati, per una durata pari al funzionamento del C.O.C. (Centro operativo comunale), a persone che avessero dichiarato particolari condizioni di disagio proprie o di conviventi correlate all’evento sismico e che avessero presentato domanda entro il 15 ottobre. La stessa informativa faceva salva l’eventuale estensione del termine per la presentazione delle domande in ragione di diversi sviluppi della situazione nel territorio comunale. Le successive scosse del 26 e 30 ottobre hanno generato una nuova ondata di panico nella popolazione e determinato la necessità di far fronte nell’immediatezza alla sistemazione notturna dei residenti, in particolare delle frazioni periferiche. Per tale ragione l’amministrazione comunale ha consentito a partire dalla sera del 30 un uso temporaneo e provvisorio dei prefabbricati in legno disponibili, quale ulteriore misura unitamente alla messa a disposizione di spazi collettivi quali il palasport, centri sociali ed altre strutture. A seguito degli esiti dei primi sopralluoghi sulle abitazioni del territorio comunale sono state emesse ordinanze di inagibilità degli alloggi che comportano l’adozione di procedure da parte della Protezione Civile che si sintetizzano nell’assegnazione, in caso di inagibilità degli alloggi, dei prefabbricati in legno/calcestruzzo o di un contributo per l’autonoma sistemazione; resta fermo quindi quanto disposto dalla legge regionale e dalle altre disposizioni per cui l’inagibilità documentata dell’alloggio si intende come requisito ordinario di accesso per l’assegnazione dell’alloggio provvisorio. Pertanto, superata la fase di prima emergenza, si è reso necessario disciplinare le modalità di utilizzo delle strutture sopracitate. Le modalità e i criteri restano soggetti a possibili revisioni in relazione ad eventuali ulteriori sviluppi dell’evento sismico che appare tuttora in corso – è detto nell’atto della giunta - nonché a diverse indicazioni fornite dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento Protezione Civile e dalla Regione dell’Umbria. Anche per tale ragione, le assegnazioni all’uso che verranno rilasciate in conformità a quanto verrà disposto con questo atto avranno carattere temporaneo. Sono questi i criteri in ordine di priorità da adottare per l'assegnazione degli alloggi:

presenza nel nucleo familiare di una persona titolare di invalidità 100%, non deambulante, con indennità di accompagnamento debitamente documentata;

presenza nel nucleo familiare di una persona titolare di invalidità 100% con indennità di accompagnamento debitamente documentata;

presenza nel nucleo familiare di una persona titolare di invalidità al 100% debitamente documentata o certificazione Legge n. 104/92;

presenza nel nucleo familiare di una persona con condizioni di disagio legato agli eventi sismici attestate da certificazione medica per coloro che sono affetti da patologie che non consentono la convivenza in strutture di emergenza se non diversamente disposto dal competente servizio sanitario;

In caso di mancata capienza del numero dei prefabbricati disponibili costituirà criterio di precedenza la maggiore età anagrafica dei soggetti rientranti nelle categorie sopra elencate. In caso di ulteriore parità si procederà attraverso sorteggio pubblico.

Qualora invece, una volta soddisfatti i soggetti rientranti nelle categorie sopra indicate, ci siano alloggi in numero non sufficiente rispetto alle richieste presentate, si procederà con sorteggio pubblico.

Verrà riservata, in considerazione del fatto che le verifiche di inagibilità sono tutt’ora in corso, la disponibilità di una quota di prefabbricati nelle aree di protezione civile, secondo le seguenti modalità:

aree di protezione civile con un numero di prefabbricati tra 11 e 20 - 1 prefabbricato

aree di protezione civile con un numero di prefabbricati tra 21 e 30 - 2 prefabbricati

aree di protezione civile con un numero di prefabbricati superiore a 30 - 4 prefabbricati

Verrà riservato 1 modulo abitativo in ogni campo attrezzato avente almeno 30 prefabbricati per tutelare coloro che, pur non in possesso di provvedimento di inagibilità dell’alloggio ma con particolari situazioni di fragilità socio-sanitaria, non abbiano trovato adeguata soluzione e sistemazione nelle strutture socio/sanitarie pubbliche, previo parere del distretto sanitario.

Per l’individuazione del prefabbricato da concedere in uso, si terrà conto del criterio della territorialità, con riferimento all'area di protezione civile più vicina alla località in cui insiste la residenza del richiedente, secondo l’effettiva disponibilità.

E’ stato deciso che le condizioni contrattuali saranno le medesime previste al punto 5 del dispositivo della deliberazione di giunta comunale del 18 febbraio 2015. salvo diversa disposizione, escludendo ogni altra forma di assegnazione dei prefabbricati anche a seguito di precedente avviso pubblico e salve, in ogni caso, eventuali diverse indicazioni fornite dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento Protezione Civile e dalla Regione dell’Umbria.

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di Redazione

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