Foligno, aumenta la povertà: nel primo semestre 2020 superati i dati dell'intero 2019

Critica la situazione delineata dalla Caritas diocesana: in aumento i giovani e le donne. A bussare alle porte del centro di carità cittadini che hanno perso il lavoro a causa del Covid

L'Emporio della solidarietà della Caritas

Aumenta la povertà a Foligno. A dirlo sono i dati elaborati dalla Caritas diocesana, dai quali emerge una situazione preoccupante per la tenuta del sistema economico e sociale cittadino. Una situazione che si è acuita anche a fronte della pandemia e che vede un abbassamento dell’età media interessata da situazioni di disagio ed una prevalenza di utenza femminile.

A spaventare sono, innanzitutto, i numeri: quelli registrati nel primo semestre del 2020, infatti, superano e di gran lunga quelli dell’intero 2019. Dalle 701 richieste dello scorso anno, infatti, si è passati alle 720 dei primi sei mesi del 2020. Se si confronta aprile 2019 con aprile 2020, ad esempio, il numero di utenti è passato da 40 a 194, più che quadruplicati. Nel complesso, nel primo semestre 2020 gli utenti sono stati 320. Di questi, 144 quelli che si sono rivolti per la prima volta alla Caritas. Il picco di persone che si sono rivolte all’Ufficio pastorale della Diocesi si è toccato a maggio con 271 utenti. Si è poi scesi ai 128 di giugno. Dato in calo, sì, ma sempre più alto dell’anno precedente. 

Le richieste avanzate sono le più disparate: si va dai beni di prima necessità al bisogno di un alloggio. Si abbassa l’età di chi chiede aiuto. Se nel 2019, infatti, le fasce coinvolte erano quelle tra i 36 e i 50 anni e i 51 e 65 anni, nel 2020 i due range interessati sono 18-26 e 27-35. Non si tratta di fasce prevalenti, ma l’incidenza è comunque significativa. In calo, dunque, l’età media, passata dai 49 anni ai 46,5.

Come detto, registrata una prevalenza di utenza femminile. Delle 320 persone che hanno bussato alle porte della Caritas, 175 sono state donne e 145 uomini. L’anno precedente, dei 335 utenti in 12 mesi, 163 erano state donne e 172 uomini. C’è poi una differenziazione di richieste tra la platea maschile e quella femminile: nel primo caso il sostegno verte prevalentemente su mensa e alloggio evidenziando bisogni legati al singolo; nel secondo invece su buoni pasto o emporio, beni destinati quindi all’intero nucleo familiare. Su questo fronte sono 263 i minori raggiunti dagli interventi della Caritas nel primo semestre 2020. Dei 143 utenti che hanno chiesto aiuti relativi all’Emporio, in 96 casi si è trattato di donne. Per quanto riguarda i buoni pasto, invece, 30 su 54.

Che siano uomini o donne, comunque, in entrambi i casi si tratta di persone che sono nel pieno del periodo produttivo da un punto di vista lavorativo. Persone che hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione e, nella maggior parte dei casi, si tratta di cittadini italiani. Proseguendo nella disamina dei dati elaborati dagli uffici Caritas, cresciuta la richiesta di buoni pasto: da 17 utenti del 2019 si è passati ai 54 del 2020. Stessa situazione anche per quanto riguarda la mensa. Lo scorso anno 220 richieste mensili per 44 persone, nessuna delle quali di età inferiore ai 35 anni. Nel primo semestre di quest’anno 185 richieste per 64 utenti con nove persone under 35. In particolare, quattro sotto i 25 anni e sei tra i 26 e i 35.

“Dopo la situazione critica affrontata durante il lockdown e la breve parentesi estiva dove i numeri sono leggermente calati pur rimanendo preoccupanti, dai primi di ottobre stiamo riscontrando nuove emergenze - ha commentato il direttore Mauro Masciotti, intervistato da Rgunotizie -. In tanti ci chiedono aiuto sul fronte sanitario perché non tutti hanno la possibilità di rivolgersi al privato, ma anche sostegno scolastico per far fronte alle spese legate a connessioni internet, pc o tablet per la didattica a distanza e testi tradizionali. Voglio ringraziare la comunità e le parrocchie per la vicinanza che hanno manifestato in questi difficili mesi a chi era meno fortunato con donazioni o mettendo a disposizione il loro tempo - ha proseguito - ma voglio anche lanciare un appello perché abbiamo bisogno di volontari, soprattutto tra le fasce più giovani”.

RETTIFICA - Diversamente da quanto scritto sopra, il picco maggiore di utenti che hanno avuto accesso alla Caritas di Foligno si è avuto ad aprile con 194 persone. Il dato relativo a maggio è, infatti, di 171 soggetti.

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di Maria Tripepi

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