Foligno, cocaina per 1 milione e 300mila euro in garage: in due nei guai

Operazione congiunta dei carabinieri di Arezzo con i colleghi umbri. I militari hanno ritrovato ben 17 chili di droga, oltre a 72mila euro in contanti

Carabinieri

Diciassette chili di cocaina che avrebbero potuto fruttare 1 milione e 300mila euro una volta immessi sulle piazze di spaccio. È il risultato delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Arezzo, in collaborazione con i colleghi di Foligno. Ed è proprio a Foligno che la droga è stata ritrovata, al termine di un'indagine scattata alle prime luci di martedì mattina. A finire nei guai un albanese, ritenuto il “proprietario” di 17 panetti di cocaina da un chilo ciascuno. Con lui nei guai anche un suo connazionale. L’attività è iniziata con l’ispezione di due abitazioni che ha dato esito negativo. Successivamente è proseguita poi con i carabinieri che, in un’autovettura di uno dei due indagati, hanno riscontrato la presenza di un possibile nascondiglio per occultare beni di natura illecita. Ed è questo il motivo - oltre al fatto che in una delle due abitazioni sono stati ritrovati 12mila euro in contanti – che ha spinto i militari a porre molta cura nella perquisizione di un garage nella disponibilità dell’altro indagato. Ed in effetti il “fiuto” dei carabinieri è stato ripagato, visto che in alcuni sacchi riposti in uno scaffale del garage, sono stati ritrovati i 17 chili di cocaina, insieme ad altri 60mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. A ciò si aggiunge anche il ritrovamento di materiale per il confezionamento della droga. Come fanno sapere i carabinieri, lo stupefacente, se venduto al “dettaglio”, avrebbe potuto fruttare oltre un milione e 300mila euro. L'albanese, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato e portato nel carcere di Spoleto. Per il suo connazionale, anch'egli con precedenti alle spalle, è scattata la denuncia a piede libero per concorso. LE INDAGINI – Tutto è partito dalle indagini dei carabinieri di Arezzo che, negli ultimi mesi, hanno monitorato un gruppo di italiani e stranieri noti per gravitare nel mondo degli stupefacenti. Tutte persone che, pur vivendo nell'aretino, avevano frequenti contatti con soggetti di altre regioni. Di concerto con il pubblico ministero di Arezzo, si è quindi deciso di effettuare una serie di osservazioni e pedinamenti in città, iniziati la primavera del 2021 e durati alcuni mesi. Le indagini hanno portato gli inquirenti a sospettare che proprio in umbria ci fosse un deposito di ingenti quantitativi di droga. L'operazione a Foligno è scattata dopo che i militari di Arezzo hanno ottenuto dalla Procura l'emissione di un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti dei due albanesi finiti nei guai.

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di Redazione

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