Foligno, la denuncia dell'artista Botti: “Degrado a Porta Todi, il Comune tolga la mia fontana”

Il noto pittore affida a Facebook la sua amarezza, fotografando un uomo che in pieno giorno effettua i bisogni nelle vicinanze del Parco dei Canapè

L'uomo ripreso mentre effettua i suoi bisogni vicino ai Canapè

Beccato in pieno giorno mentre svolge i suoi bisogni nel vialetto d'ingresso del Parco dei Canapè. Corre sui social network lo sdegno di Massimo Botti, apprezzato artista di Foligno che ha pubblicato attraverso il suo profilo Facebook la foto che ritrae un uomo intento a svolgere i suoi bisogni intimi più importanti vicino ad una pianta. Un'immagine forte e cruda, che nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere in pieno giorno in uno dei luoghi più centrali della città della Quintana. Anche perché quella zona a ridosso di via Nazario Sauro è tra le più frequentate: dai giovani che devono raggiungere il vicino polo scolastico, a chi sceglie i Canapè per una passeggiata salutare. Per il pittore Botti quel gesto è l'ennesimo oltraggio ad una zona a lui particolarmente cara, visto che proprio a Porta Todi è installata la fontana che l'artista ha donato al Comune e che è posizionata al centro della rotatoria. Opera che nel corso degli anni è finita spesso al centro delle cronache perché malgestita. A detta di Botti, la fontana è spenta da sei mesi e, oltre a questo, “tra escrementi umani e di cani – è un passaggio del suo post pubblicato su Facebook – inviterei il Comune di Foligno a togliere la fontana da me tanto amata e farci un bel bagno all'aria aperta”.

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di Redazione

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